Sant’Andrea, festa nel vivo E domani la processione

28 Luglio 2018

Al tradizionale appuntamento in mare partecipano 50 motopescherecci Padovano: una volta si faceva il tocco per decidere chi portava a spalla la statua

PESCARA. La festa di Sant’Andrea entra nel vivo e si prepara alla processione di domani quando 50 motopescherecci sfileranno in mare, dalle 10, per la processione di Sant’Andrea, il tradizionale rito dei marinai che si ripete da prima dell’ultima guerra e che si inserisce nell’ambito della festa tanto attesa dai pescaresi, alla fine di luglio di ogni anno. A capo della cordata, il motopesca Aldo, 26 metri, dell’armatore Mario La Selva che ospiterà la statua del santo insieme alle autorità, il vescovo monsignor Tommaso Valentinetti, il sindaco Marco Alessandrini, il prefetto Gerardina Basilicata, i vertici della Guardia Costiera, gli amministratori comunali, le istituzioni. La festa di Sant’Andrea, organizzata da Comune, comitato parrocchiale, associazione armatori e Flag costa di Pescara, avrà il suo culmine con il concerto di Massimo Ranieri che chiuderà le manifestazioni lunedì alle 21.30 alla Madonnina. Seguiranno i fuochi d’artificio per salutare la festa che tornerà il prossimo anno con nuove iniziative.
Collaudato regista della parata in mare, il consigliere comunale e balneatore Riccardo Padovano, che ha intenzione, per il prossimo anno, di reinserire nel programma della festa la celebre gara della cuccagna, col palo scivoloso sotto il ponte del mare. La banda di accompagnamento al corteo, che partirà dalla banchina nord di fronte al mercato ittico, sarà a bordo dell’imbarcazione Indomita della famiglia Camplone. Dalla zona della Madonnina, dove un tempo le mamme, le mogli e le fidanzate attendevano il ritorno dei familiari dal mare e pregavano, la processione dei pescherecci prenderanno a bordo gratuitamente coloro che vorranno vivere l’emozione dello spettacolo dal vivo. Le imbarcazioni prenderanno il largo e si dirigeranno, verso nord, nel tratto di mare antistante via Cavour dove si trova la parrocchia della Vergine del Rosario, nel punto dove, ricorda Padovano, «nel 1948 saltò in aria questa ciurma: Domenico e Franco Di Rocco, Nicola Cipollone, Romano Ferrari, Lorenzo, Giorgio e Antonio Serafini, Renato Di Tollo, Luciano Ortolano, Mohamed Settai, Salvatore Calise, Luigi Marini, Carlo Porcelli, Luigi Lucchetti, Francesco Annibali, Othmane Abderrazak, Remo Lattanzio, Ounis Gasmi, Cristian Dell’Osa. Quindi getteremo le corone di alloro in mare e rientreremo in porto». Padovano racconta che un tempo la processione si faceva a bordo delle “paranze” e delle “lancette” prima dell’avvento delle barche a motore negli Anni Cinquanta- Sessanta. E i marinai facevano a gara per decidere chi doveva portare in spalla la statua del santo: «Le riunioni delle famiglie storiche dei pescatori di Borgomarino nord si tenevano nell’ex cantina Ricuccio, oggi ristorante Adamo della famiglia Cipollone, dove i membri delle famiglie Palestini, Maione, Ammirati, Spina, Fanesi, Pagliaro, Pennese, facevano il tocco per aggiudicarsi la statua in spalla». Una leggenda dice che durante i giorni di festa non si fa il bagno in mare, altrimenti qualcuno sarà inghiottito. La devozione popolare rileva che se la statua ondeggia e gira il volto verso la costa quando c’è mare mosso, allora si profilano tempi di sventure. Il mare come sarà domani? «Calma piatta».
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