Santa Maria Arabona Lavori sulla strada fermi da cinque anni

Manoppello, il sindaco De Luca all’attacco: basta incompiute Comune pronto ad anticipare i fondi in attesa della Provincia
MANOPPELLO. Oltre cinque anni di sospensione dei lavori di rifacimento e miglioramento della strada di collegamento dello Scalo, con l'abbazia di Santa Maria Arabona, hanno procurato un aggravamento delle condizioni della sovrastruttura tale, da stimolare il sindaco Giorgio De Luca e la sua amministrazione a lanciare l’allarme alla Provincia e alla Regione. Aveva infatti chiesto i fondi, circa 200mila euro, per poter procedere ai lavori, ma da parte delle istituzioni non c’è stata, e non c’è ancora, risposta.
In passato il Comune aveva ottenuto una prima trance di finanziamento consistente in circa 750mila euro per sistemare adeguatamente la strada, lavori che però non erano stati ultimati per mancanza di quelle risorse aggiuntive che avrebbero consentito di concludere la sistemazione dell’importante collegamento cittadino in maniera adeguata, e con le caratteristiche di sicurezza richieste. Ora, vista l’importanza che l’abbazia riveste nell’ambito territoriale e quale punto di riferimento, oltre che devozionale, anche per la sua attrattiva architettonica e artistica per la quale è molto richiesta per la celebrazione di matrimoni e per altri eventi speciali di carattere religioso, il primo cittadino è tornato a sollecitare l’erogazione dei fondi. «Anche perché», afferma De Luca, «il trascorrere del tempo non fa altro che aggravare le condizioni di stabilità e di percorrenza della strada. L’amministrazione provinciale», prosegue il sindaco, «pur avendo confermato la volontà di intervenire per dare compiutezza all’intervento avviato anni fa, non è in grado di reperire nell’immediato le risorse finanziarie. Il Comune di Manoppello, perciò, sta valutando la possibilità di anticipazione della provvista finanziaria occorrente, dando esecuzione a intraprendere e compiere i lavori necessari, fermo restando l’impegno della Provincia a rifondere all’ente comunale le anticipazioni esborsate una volta ricevute le erogazioni da parte degli enti sovraordinati».
E per chiarire i termini di questa procedura il sindaco ha sollecitato un incontro al presidente della Provincia Antonio Zaffiri e al suo staff tecnico, finalizzato anche a concordare la fine di una trattativa che dura ormai da molti anni. Ci auguriamo che ci sia comprensione da parte di chi di dovere, e la manifestazione della volontà di risolvere il problema», conclude De Luca, «non solo per non lasciare incompiute le opere pubbliche, come è stato spesso consuetudine di molte amministrazioni pubbliche, portare a termine i lavori nel più breve tempo possibile, affinché non rimanga l’ennesima opera incompiuta, ma soprattutto per dotare il monumento delle infrastrutture necessarie per essere fruibile dai più». La costruzione della abbazia risale al 1200, opera dei monaci cistercensi che la edificarono sui resti di un tempio romano pagano dedicata alla Dea Bona, che sorgeva in un luogo (Ara) che domina la vallata, in cima a una collina. Da Ara e Bona nasce la dizione di Santa Maria Arabona.
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