Sante Marie, il paese che accoglie

Festa per i bimbi profughi: il piccolo centro dell’Aquilano un esempio per tutti
L’AQUILA. Un piccolo paese di poco più di mille abitanti diventa il simbolo dell’accoglienza abruzzese e dà l’esempio a tutta la regione. Si tratta di Sante Marie, che ha deciso di dare il benvenuto in piazza – con una festa – alla famiglia ucraina in fuga dalla guerra che ospita da due giorni. Nel nucleo familiare arrivato in paese ci sono anche tre bambini, oltre alla loro mamma e alla zia.
E così gli alunni della scuola primaria “Lombardo Radice” di Sante Marie ieri hanno accolto i loro coetanei provenienti dall’Ucraina e lanciato pubblicamente un messaggio di pace per tutti. Lo hanno fatto anche scattando una foto di gruppo significativa, che avrà anche il merito di scrivere un pezzo di storia del piccolo paese dell’Aquilano.
«La famiglia, che si è ricongiunta con la nonna già residente in paese, è stata accolta all’aeroporto dal personale del Comune di Sante Marie che, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa Italiana del comitato di Carsoli e quelli della Protezione civile comunale, ha predisposto poi il trasferimento in paese», spiega in una nota il Comune di Sante Marie. Poi sul benvenuto pubblico in piazza di ieri mattina: «La mamma e i tre bambini, insieme alla zia e alla nonna, sono stati accolti dal sindaco Lorenzo Berardinetti e dalle insegnanti nel terrazzo della scuola primaria, dove tutti gli alunni hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime della guerra e lanciato insieme a gran voce un messaggio di pace con disegni e bandierine da loro realizzate. La famiglia ucraina, commossa, ha ringraziato tutti per la calorosa accoglienza, in particolare i bambini per la sensibilità dimostrata e l'amministrazione comunale per la disponibilità».
Ora il messaggio lanciato dal paese di Sante Marie è destinato a diffondersi. Da giorni in regione stanno infatti arrivando già i primi profughi, quelli che possono ricongiungersi con i familiari già presenti in regione. (l.t.)

