Santilli verso l’addio alla Lega: Sulpizio il nuovo vice sindaco

Terremoto politico in Comune a pochi mesi dalle elezioni del 2024: il leghista è ormai vicino a FdI Il cambio di casacca alimenta uno scontro in municipio: salirebbero a 4 le uscite dal Carroccio
PESCARA. Un terremoto politico in Comune a pochi mesi dalle elezioni del 2024. Il vice sindaco Gianni Santilli potrebbe lasciare la Lega e passare a Fratelli d’Italia: Santilli, dopo mesi di trattative andate avanti sottotraccia, avrebbe sciolto la riserva: adesso, sarebbe intenzionato a lasciare il partito e anche il posto da vice sindaco che, in base agli accordi politici, spetta alla Lega. A chiedere a Santilli di scegliere da che parte stare con anticipo rispetto alle tornate elettorali dell’anno prossimo – si voterà prima per la Regione e poi per il Comune – sarebbero stati autorevoli esponenti della Lega: o con noi o con gli altri, questo l’ultimatum arrivato dall’alto. E Santilli avrebbe deciso di ufficializzare il cambio di casacca mesi e mesi prima del ritorno alle urne. I primi contatti tra Santilli e i colonnelli pescaresi di FdI, a partire dal coordinatore provinciale Stefano Cardelli, riportano indietro all’inizio dell’anno: lo stralcio dell’articolo pubblicato a destra è del 14 gennaio scorso. Una decisione, quindi, maturata nell’arco di otto mesi. E poi c’è un’assenza che non è passata inosservata: il 9 settembre scorso, Santilli non ha partecipato alla festa regionale della Lega, a Silvi, con il ministro e leader Matteo Salvini.
INCARICHI IN GIUNTA Il passo indietro di Santilli – 909 preferenze alle comunali del 2019 – aprirebbe a un ricambio in giunta: il nuovo vice sindaco potrebbe essere Adelchi Sulpizio, assessore alle Politiche sociali, Sicurezza e Manutenzioni. Nell’indicare il vice sindaco, la Lega seguirebbe un criterio numerico: nella classifica dei più votati della lista c’è proprio Sulpizio con 759 preferenze. Santilli resterebbe sempre in giunta mantenendo l’incarico di assessore alla Pubblica istruzione e al Verde pubblico. In giunta però cambierebbero i rapporti di forza e non di poco: alla Lega resterebbero soltanto due assessori, gli stessi di FdI, mentre Forza Italia si ritroverebbe in mano il pallino del gioco con (quasi) quattro assessori e il sindaco.
VERTICE IN COMUNE Di questo giro di valzer ne ha parlato ieri in municipio il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) con una ristretta cerchia di amministratori e politici, presente anche Santilli: le firme sui decreti potrebbero arrivare già tra oggi e domani oppure al rientro del sindaco da un viaggio-missione in Cina previsto tra il 21 e il 27 settembre. La filosofia del sindaco è sempre stata quella di limitare al massimo i cambi in giunta ma, di fronte a una richiesta politica, Masci non potrebbe fare altro che prendere atto e agire di conseguenza.
LITE NEL CENTRODESTRA Di certo, l’addio di Santilli non è indolore e inasprisce i rapporti già incrinati tra Lega e FdI: quello del vice sindaco non è il primo addio al Carroccio, senza contare i casi regionali che hanno fatto scalpore nelle ultime settimane. Fratelli d’Italia – dopo la raffica di voti alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 (in città 24,9% alla Camera e 22,7% al Senato a fronte di una media regionale del 27,89% e 27,25%) con l’elezione del deputato Guerino Testa – mira a consolidare la propria presenza a Pescara e ha aperto la campagna acquisti: adesso, il partito di Giorgia Meloni, conta su tre consiglieri, Zaira Zamparelli, Cristian Orta e Mauro Renzetti, e un assessore, Alfredo Cremonese. Ma il dettaglio è che, quattro anni fa, sia Orta che Renzetti erano stati eletti con la Lega. Dei tre consiglieri di FdI, soltanto Zamparelli era stata eletta con il partito della Meloni: Orta (425 voti) è arrivato nei mesi scorsi uscendo dalla Lega tra le polemiche e Renzetti, primo dei non eletti proprio con la Lega (409 voti), è entrato in consiglio dopo la nomina ad assessore della leghista Maria Rita Carota e ha abbracciato subito FdI. In un pugno di mesi, la Lega è passata da 9 consiglieri, compreso il presidente del consiglio Marcello Antonelli, a 7. Dalla Lega è fuoriuscita anche l’assessore Patrizia Martelli, oggi vicina a Forza Italia.
ALLEATI La Lega – già reduce dal crollo delle elezioni politiche anche a Pescara con il 7,01% alla Camera e il 9,13 del Senato (media abruzzese: 8,05% e 8,28) – rischia di non essere più il gruppo più numeroso in consiglio: è tallonata da Forza Italia, il partito del sindaco, che ha 6 consiglieri. In vista delle elezioni, regionali e comunali, anche Forza Italia ambisce a sottrarre consensi alla Lega: alle politiche, in città, Forza Italia ha superato la media nazionale con il 9,96% alla Camera e l’11,66% al Senato (media regionale 11,10% e 12,13%).

