Sarchese candidato sindaco M5S: «Commercio e periferie le priorità»

31 Dicembre 2020

FRANCAVILLA. La cura delle periferie e delle contrade, un aiuto ai cittadini colpiti dalla crisi economica, il rilancio del commercio flagellato dal Covid e l'attenzione al patrimonio pubblico, a...

FRANCAVILLA. La cura delle periferie e delle contrade, un aiuto ai cittadini colpiti dalla crisi economica, il rilancio del commercio flagellato dal Covid e l'attenzione al patrimonio pubblico, a partire dalla gestione del cimitero. Sono questi alcuni dei temi con cui Livio Sarchese, leader cittadino del Movimento 5 stelle, è pronto a lanciare la sua candidatura a sindaco di Francavilla. «Fino all'ultimo abbiamo valutato un'alternativa, ma sono stato investito di questa responsabilità dal gruppo e ho accettato», spiega l’attuale consigliere comunale, che già nella scorsa tornata aveva corso a primo cittadino. «Nelle prossime settimane abbiamo in agenda l'incontro con le associazioni di categoria, dai balneatori ai commercianti, per ascoltare quelle che sono le esigenze della popolazione», spiega Sarchese.
«La prossima amministrazione avrà un compito arduo, quello di fare i conti con la crisi portata dal virus. Prima di redigere il nostro programma vogliamo raccogliere il pensiero e i bisogni dei cittadini, così da svilupparlo sulla base delle richieste». Da cinque anni all'opposizione, sono tante le battaglie portate avanti dal pentastellato, alcune vinte altre no: «Penso a quella per l’introduzione del referendum cittadino, oppure all’altra per il vigile di quartiere o, ancora, alla richiesta di una commissione per attenzionare il problema legato alla criminalità e fungere da raccordo con tutte le forze impegnate al contrasto. L’amministrazione Luciani in questi anni ha mostrato interesse per l'Asterope e la Sirena, dimenticando periferie e contrade. La piscina comunale è stata venduta, il cimitero dato in gestione e le quote della Cosvega alienate. Il sindaco sostiene che quei soldi sono serviti per ripianare il bilancio, ma in realtà dopo 10 anni di mandato non mi sembra che Francavilla abbia avuto quell’esplosione che ci si aspettava. Nemmeno sotto il profilo turistico, dove a dispetto di eventi e manifestazioni, molto costosi, non c'è stata nessuna crescita se non quella dettata dal turismo di prossimità». E poi prosegue: «Abbiamo assistito alla nascita incontrollata di svariati supermercati sul territorio, ma di fatto non si è mai creato un polo commerciale. Nel frattempo Francavilla continua ad avere quei problemi atavici, come una rete idrica colabrodo e l’erosione che avanza anno dopo anno. È vero, come sostiene Luciani, che talvolta si tratta di competenze che esulano da quelle comunali, ma è altrettanto vero che se chi di dovere avesse fatto sentire di più la sua voce nelle sedi opportune, forse qualcosa l’avremmo risolta. Per non parlare del terzo depuratore, fermo da anni e che va avanti sulla base di impegni puntualmente disattesi». Conclude Sarchese, «sono aperto al dialogo, purché costruttivo. Abbiamo parlato con le altre forze politiche, ma nessuna di loro ha mostrato la volontà di rompere con il passato. E allora il gruppo ha deciso di correre da solo». Discorso diverso per le liste civiche: «A patto che si lavori nell'interesse della città». (a.d.s.)