Sarchese: la piscina deve restare un bene pubblico

Francavilla al Mare. Il consigliere del M5s critica il bando di vendita comunale Uno dei due gestori, la Progetto Sport, ha già manifestato l’interesse all’acquisto
FRANCAVILLA AL MARE. Tra le questioni lasciate aperte o da Antonio Luciani, che si è autosospeso da sindaco fino al prossimo 30 aprile, c'è l'iter che porterà alla vendita della piscina comunale attraverso un'asta pubblica. Prima di prendere la sua «pausa di riflessione», Luciani aveva annunciato la decisione di provare, per la terza volta, la vendita dell’impianto sportivo a un prezzo più basso, 2,5 milioni di euro, rispetto alle richieste del passato (3,2 milioni).
Un acquirente pronto a sborsare la somma richiesta ci sarebbe ed è la Progetto Sport che attualmente gestisce la piscina, in una coabitazione non certo pacifica, con la Sport e Fitness. La società sportiva che conduce anche l’impianto pescarese delle Naiadi, ha presentato una manifestazione di interesse d'acquisto per la vasca francavillese. «Siamo determinati a portare avanti i nostri progetti», affermano Vincenzo Serraiocco e Daniele D'Orazio, della Progetto Sport Nuoto, «l'acquisto della piscina rappresentarebbe un momento di crescita per la società. La nostra priorità sarà la messa in sicurezza dell’impianto, apportando le migliorie necessarie per permettere una lunga vita al piccolo gioiellino nel cuore della città».
L’ipotesi di vendita della psicina non trova l'approvazione di Livio Sarchese, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. «L’impianto deve restare pubblico», dice, «siamo fermamente convinti che la piscina comunale, per una amministrazione che si vanta di avere risanato il bilancio, debba restare un bene pubblico. Lotteremo per questo. Ora capite quanta importanza abbiamo sempre riposto nel dialogo, un dialogo che non c'è mai stato con l'attuale maggioranza su temi rilevanti come la gestione del cimitero o la demolizione di palazzo Sirena».
Sarchese, lo scorso 20 febbraio, ha depositato un'interrogazione a risposta scritta, alla quale non ha ancora ricevuto risposta, proprio sulla questione della piscina. Tra i quesiti posti dal consigliere pentastellato quello «se sia stata inviata una nota dirigenziale per concordare, con la società concessionaria, le modalità di rilascio dell’impianto pubblico, da eseguirsi entro il 24/25 maggio, termine di scadenza triennale convenuto nell’articolo 7 della scrittura privata di transazione» e «in virtù di quale atto originario è stata autorizzata la società concessionaria a eseguire gli interventi di migliorìa della piscina, ottenendo il riconoscimento di un cospicuo rimborso evidenziato anche nella scrittura privata di transazione».
Sarchese sottolinea che «nell'interrogazione a risposta scritta, è stata sollevata una serie di quesiti ai quali, sinora, l'amministrazione comunale non ha ancora risposto».
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