Sartorelli: «Un pericolo il ritorno del traffico»

8 Gennaio 2019

Il presidente dell’Aci parla della norma inserita dal governo in Finanziaria «Saranno invase le zone riservate a chi va a piedi, i veicoli ibridi sono già tanti»

PESCARA. Giampiero Sartorelli non sa dire, al momento, quanti sono i veicoli ibridi e quelli elettrici in circolazione in città. Ma il presidente dell’Aci di Pescara è convinto che quella norma inserita nella Legge di stabilità avrà quasi certamente effetti dirompenti sulla viabilità.
Presidente Sartorelli, lei era a conoscenza di questo comma inserito dal governo nella Legge di stabilità?
«No, per la verità, l’ho saputo dagli organi di informazione. Da quanto si dice, ai veicoli ibridi ed elettrici sarà consentito l’accesso nelle Zone a traffico limitato e nelle isole pedonali».
Rivoluzionerà la circolazione stradale?
«L’ingresso di questo di veicoli, anche se ecologici, farà perdere il senso e lo spirito delle Ztl e delle isole. Queste ultime sono zone di rispetto riservate ai pedoni, mentre nelle Zone a traffico limitato è consentito l’accesso solo ad alcune categorie di veicoli».
Cosa potrà accadere, a questo punto?
«Queste aree potrebbero diventare pericolosissime per i pedoni. Nessuno, infatti, si aspetterebbe di trovarsi davanti un’auto in un’isola pedonale. Tra l’altro, bisogna considerare che questi mezzi sono silenziosissimi, cioè i motori non fanno rumori proprio perché sono alimentati ad elettricità e quindi il pedone potrebbe non essere in grado di percepire il pericolo dell’avvicinarsi del veicolo».
Come giudica, dunque, questa norma?
«A mio avviso è una decisione sbagliata perché, ripeto, in questo modo vengono meno lo spirito e il senso che hanno mosso i Comuni a scegliere di fare le Zone a traffico limitato e le isole pedonali. Scelte compiute per limitare l’afflusso di traffico e ridurre l’inquinamento nell’aria».
Ma quanti possono essere i veicoli ecologici in circolazione a Pescara?
«Non sono in grado di dirglielo al momento, bisognerebbe consultare il Pubblico registro automobilistico. Tuttavia, secondo me, le auto elettriche si conteranno sulla punta delle dita. Saranno, al massimo, una decina. Sono decisamente molti di più i mezzi ibridi. Parliamo, forse, di qualche migliaio. C’è stato un incremento delle vendite, perché recentemente alcune importanti case automobilistiche hanno prodotto auto ibride a prezzi accessibili. Ad esempio, la Toyota che ha realizzato nuovi modelli con motori a benzina o diesel ed elettrici che non richiedono la carica delle centraline. Invece, sta arrivando sul mercato anche un’altra novità. Dal primo gennaio viene prodotta la Smart equipaggiata esclusivamente con un motore elettrico.
Quali strade verranno aperte a queste auto?
«Dovrebbero essere, ad esempio, via Trieste, via Piave, via Battisti, via Firenze».(a.ben.)
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