Savana a Fosso Vallelunga Villaggio Alcyone a rischio

I residenti chiedono la bonifica temendo nuovi allagamenti come in dicembre La vegetazione è alta tre metri e il corso d'acqua non si vede più
PESCARA. Passano gli anni, passano le amministrazioni, sia comunali che provinciali, ma il torrente Vallelunga (da anni ormai declassato a semplice fosso) e la relativa omonima strada permangono sempre nel degrado senza che nessuno si preoccupi di bonificare l'intero corso d'acqua o almeno la sua parte finale che si trova a due passi dalle case. L'estate è ormai terminata e la vegetazione è cresciuta a dismisura, raggiungendo in certi punti anche i tre metri di altezza, punti nei quali si può solo ascoltare lo scorrere dell'acqua, ma non vedere.
A pochi metri dalla foce, a due passi dal Villaggio Alcyone, in corrispondenza dei due ponticelli che collegano lo stesso a viale De Cecco e viale Scarfoglio, canne e arbusti hanno ormai raggiunto la ringhiera di delimitazione del passaggio. La flora tipicamente fluviale ha oltrepassato il livello dei ponticelli e il corso d'acqua è ormai putrido.
Chi vive da quelle parti racconta di non ricordare in passato una condizione di degrado come quella attuale e il timore, dopo l'alluvione di Genova e quella dello scorso dicembre che colpì Pescara, è che, in caso di pioggia forte, possa tornare a esondare il fosso allagando le case del Villaggio Alcyone. In effetti, vista la quantità di vegetazione presente e i bassi argini, l'acqua non avrebbe grande possibilità di deflusso verso il mare.
I residenti, inascoltati, chiedono da anni la bonifica di quel corso d'acqua, ma nessuno sembra essere interessato al tema. Ma la situazione è addirittura peggiore addentrandosi in strada Vallelunga, dall'ingresso del cimitero di San Silvestro andando verso strada Colle Renazzo: qui le canne, e in generale il verde, hanno preso il totale sopravvento.
La vegetazione incolta raggiunge e supera anche i tre metri di altezza e che quello che dovrebbe essere un corso d'acqua non si vede più. L'acqua, per un lungo tratto, fuoriesce in superficie sulla sede stradale. Situazione di pericolo invece in diversi punti della delimitazione tra strada e fosso: il ponticello che collega strada Colle Pineta (nella quale è presente una discarica abusiva di medie dimensioni) a strada Vallelunga ha, da anni, la ringhiera lato mare divelta e non proprio fissata, pochi metri dopo, andando verso il mare, la ringhiera, sfondata probabilmente da qualche automobile, è stata “rattoppata” con una semplice transenna mobile con il rischio che vetture, moto e scooter possano finire all'interno del canale.
Condizione precaria anche per tutta la recinzione dall'ingresso del cimitero fino ad arrivare a strada Colle Renazzo: le ringhiere sono vecchie e arrugginite e in diversi punti non proprio stabili. I residenti di strada Vallelunga lamentano anche l'assenza della pubblica illuminazione, se non a ridosso del camposanto. Di notte la strada viene parzialmente illuminata di riflesso dai lampioni della circonvallazione. Altri problemi riguardano la presenza, nelle ore notturne, di tossicodipendenti e prostitute con clienti e lo scarico abusivo dei rifiuti, soprattutto ingombranti.
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