Savini torna protagonista al convegno Pd

Il partito chiama i vertici provinciali e regionali per discutere della città: c’è anche l’ex vicesindaco assolto
MONTESILVANO. Marco Savini, l’ex vicesindaco dell’amministrazione Cantagallo, arrestato il 13 luglio 2007 nell’inchiesta Ciclone e poi assolto 7 anni dopo, tornerà a parlare in pubblico. Lo farà, domani dalle 10 a palazzo Baldoni, in un convegno del Pd sul ruolo di Montesilvano, sospesa tra città di oltre 52 mila abitanti e periferia di Pescara: «Come Montesilvano esce dalla periferia dell’urbanistica, dell’area urbana e dell’economia», questo è il titolo del dibattito.
Quello di Savini è il primo nome sulla lista: «Ho passato più di 7 anni in silenzio e, adesso, se qualcuno mi chiede di offrire un contributo e raccontare quello che penso della città sono pronto a farlo. Ma», sottolinea Savini, di professione avvocato, «non lo faccio con l’ambizione di rientrare in politica. Non pianifico affatto un mio ritorno in Comune perché non mi interessa un ruolo in prima fila, anche se la sentenza mi ha dato, finalmente, la possibilità di tornare a dire cosa penso. Che il mio nome sia il primo della lista è solo un caso», assicura Savini, «anzi, il fatto che non sia io a trarre le conclusioni del dibattito significa proprio che non ho alcuna ambizione a dare indicazioni su quali scelte intraprendere. E comunque, dopo di me ci sono persone molto più influenti: si comincia con un semplice militante del Pd come me e si chiude con un onorevole».
Al convegno Pd parteciperà lo stato maggiore del partito, a livello provinciale e regionale: interverranno 4 sindaci, Marco Alessandrini di Pescara, Luciano Di Lorito di Spoltore, Gabriele Florindi di Città Sant’Angelo, Luciano Marinucci di San Giovanni Teatino, e il presidente della Provincia Antonio Di Marco. Poi, la segretaria provinciale del partito Francesca Ciafardini, l’ex sindaco Renzo Gallerati, il consigliere Feliciano D’Ignazio, l’assessore regionale Donato Di Matteo e il deputato Gianluca Fusilli. Tra i relatori anche il docente universitario della facoltà di Architettura Roberto Mascarucci e Graziano Di Costanzo (direttore Cna Abruzzo).
In primo piano sulla locandina c’è l’eterna incompiuta della Stella Maris che svetta sul mare: «La Stella Maris è un emblema delle discussioni senza senso», osserva Savini, «è necessario pensare non al recupero dell’edificio fine a se stesso ma all’uso che può essere occasione di rilancio per il territorio. La Stella Maris deve diventare punto di riferimento per Montesilvano: su cosa dovrà diventare si può parlare». Da vicesindaco, Savini ha fatto discorsi in pubblico, ma dopo la bufera giudiziaria la pausa è stata lunga: «Parlare in pubblico è sempre emozionante», dice Savini, «diciamo che una volta ero abituato, ma un mio professore diceva che è come nuotare: una volta imparato non si scorda più».
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