Scade l’Imu, non per tutti Chi può evitare di pagarla

14 Giugno 2021

L'AQUILA. Scade mercoledì prossimo, 16 giugno, il termine per il versamento della prima rata dell'Imu 2021. Ma per alcune unità immobiliari non si andrà in cassa. L'imposta sugli immobili non va...

L'AQUILA. Scade mercoledì prossimo, 16 giugno, il termine per il versamento della prima rata dell'Imu 2021. Ma per alcune unità immobiliari non si andrà in cassa. L'imposta sugli immobili non va pagata per le abitazioni principali e le relative pertinenze. È dovuta, invece, per gli edifici adibiti ad abitazione principale cosiddetti di lusso, ai quali si applica un’aliquota ridotta con la specifica detrazione. Sono esenti dal versamento dell'Imu anche gli immobili equiparati ad abitazione principale. Vediamo, nello specifico, tutti i casi.
COSA È EQUIPARATO
ALLA PRIMA CASA? L'equiparazione ad abitazione principale è prevista per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, incluse quelle destinate a studenti universitari, per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, per la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli a seguito di provvedimento del giudice.
L'esenzione si applica anche ad un solo immobile, iscritto o iscrivibile al Catasto come unica unità immobiliare, non concesso in locazione, e posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, dai dipendenti delle Forze di polizia ad ordinamento civile, dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dal personale appartenente alla carriera prefettizia per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Va prestata attenzione al fatto che non è più prevista l’assimilazione per l’unità immobiliare posseduta da italiani non residenti, iscritti all’Aire e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.
QUANDO LO PREVEDE
IL COMUNE? Esistono casi specifici nei quali, a prevedere l'equiparazione ad abitazione principale, sono i comuni. Si tratta, in particolare, delle unità immobiliare posseduta da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, purché queste abitazioni non siano date in locazione. In caso di più unità immobiliari, l'esenzione dal pagamento dell'Imu può essere applicata ad una sola unità immobiliare. Risultano, inoltre, esenti dal versamento della Tassa sugli immobili anche gli edifici posseduti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra gli enti pubblici e dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. E ancora, fanno parte dell'elenco di chi può beneficiare dell'esenzione i fabbricati classificati o classificabili nel gruppo catastale E, come stazioni, ponti e fari, i fabbricati destinati ad usi culturali, è il caso di musei, biblioteche e archivi e quelli utilizzati esclusivamente per l'esercizio del culto come anche i fabbricati di proprietà della Santa Sede.
E GLI STATI ESTERI? Sono esenti dall'Imu anche i fabbricati che appartengono agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati, in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e gli immobili di enti non commerciali, solo se destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive o dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, alla catechesi e all'educazione cristiana.