Scade la seconda rata della Tari: domani ultimo giorno per pagare

PESCARA. Parte la corsa per i contribuenti ritardatari che non hanno ancora pagato la Tari questo mese. Domani scade il termine per versare la seconda rata, dopodiché si rischieranno le sanzioni....
PESCARA. Parte la corsa per i contribuenti ritardatari che non hanno ancora pagato la Tari questo mese. Domani scade il termine per versare la seconda rata, dopodiché si rischieranno le sanzioni.
Ovviamente, la scadenza interessa quei cittadini o quelle imprese che hanno scelto di dilazionare i pagamenti in quattro rate. Invece, per chi ha deciso di effettuare il versamento in un’unica soluzione, il termine è fissato al 16 giugno.
Bisogna ricordare, in proposito, che la prima rata doveva essere pagata entro il 31 marzo scorso. Mentre le ultime due scadranno, rispettivamente, il 30 settembre e il 30 novembre.
La Tari è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte per qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti. Sono escluse dalla tassazione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, oppure delle aree comuni condominiali.
In caso di pluralità di possessori o di detentori, anche in presenza di un unico dichiarante, scatta l’obbligo in solido per tutti i possessori o detentori di pagare la propria quota della Tari. Invece, in caso di detenzione temporanea di un immobile di durata superiore a sei mesi, nel corso dello stesso anno solare, la tassa sui rifiuti è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie.
Qualora i modelli della Tari, gli F24 precompilati, non siano stati recapitati a casa, oppure non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto, il contribuente dovrà provvedere al pagamento in autoliquidazione per non incorrere nella sanzione prevista per omesso o insufficiente versamento della tassa. Sanzione pari al 30 per cento del tributo dovuto e non versato alle scadenze previste.
Procedere con l’autoliquidazione significa che il contribuente dovrà effettuare da solo il calcolo dell’imposta. La Tari deve essere corrisposta in base alle tariffe stabilite dal Comune ogni anno. Quelle di quest’anno solo le stesse del 2021. La tassa si compone di una parte fissa e di una variabile, oltre al tributo provinciale pari al 5 per cento. Per le utenze domestiche, si somma la quota di tariffa variabile al prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici occupate dell’immobile (espresse in metri quadrati) per la quota di tariffa fissa. Per le utenze non domestiche, si moltiplica la somma tra la quota di tariffa fissa e variabile per la superficie espressa in metri quadrati.(a.ben.)

