Scafa, centoventi mascherine donate dalla Chiesa avventista

7 Aprile 2020

SCAFA. Si è attivata per prevenire il contagio da Covid-19 anche la Chiesa cristiana avventista del Settimo giorno di Scafa, diretta dal pastore Alfredo Arisi, consegnando all'amministrazione...

SCAFA. Si è attivata per prevenire il contagio da Covid-19 anche la Chiesa cristiana avventista del Settimo giorno di Scafa, diretta dal pastore Alfredo Arisi, consegnando all'amministrazione comunale 120 mascherine da distribuire ai cittadini. È stato il sindaco Maurizio Giancola a ricevere, nella sede municipale, le delegate della Chiesa Maria Catenato responsabile dell’associazione Adra, di Scafa e Sandra Di Fabio medico all'ospedale dell'Aquila, che gli hanno consegnato il materiale per dimostrare il loro impegno a contribuire alla protezione personale per arginare la diffusione del coronavirus.
All’iniziativa hanno contribuito anche alcune aziende private, quali la Dalsport 74, l’Asfalti Antinucci e la palestra Wombat. Le mascherine, in questi giorni, saranno distribuite dal Comune ai propri dipendenti, alle forze dell’ordine e ai componenti delle associazioni di volontariato della Misericordia e della Protezione civile. «Tutte queste persone», spiega il primo cittadino, «non possono stare a casa, lavorano in ufficio o per strada, quindi sono le più esposte al rischio di essere contagiate e in questi giorni stanno svolgendo un lavoro impareggiabile».
«Quando non possiamo lottare in prima linea, lottiamo insieme in seconda. Uniti ce la faremo», dicono i rappresentanti della Chiesa avventista, che ha effettuato anche una donazione di altre 100 mascherine destinate al 118 di Pescara. Un gesto che il sindaco Giancola ha molto apprezzato. «Chi vive a Scafa», aggiunge, «sa che gli avventisti qui sono una comunità radicata e che anche in tante altre occasioni in passato si sono mobilitati per il bene del nostro paese e mi preme precisare: di tutto il paese, senza fare distinzioni in base al credo religioso professato. Possiamo solo essere grati a questi nostri concittadini».
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