Scafa, dieci chilometri di sentieri toccano i posti più belli del paese

Pista ciclabile e percorsi attraverseranno aree protette e luoghi di pregio artistico e storico Il sindaco Giancola: «Avrà un grande impatto su economia locale e tutela del nostro patrimonio»
SCAFA. Il territorio di Scafa si arricchirà di una nuova infrastruttura che costerà circa tre milioni e mezzo di euro che arrivano dai fondi del Masterplan. Si tratta di una pista ciclabile che si snoderà per 5,8 chilometri e di altri 3,8 di sentieri: oltre dieci chilometri dunque di “mobilità lenta” che attraverserà in gran parte i 40 ettari del parco didattico del Lavino.
Il progetto, elaborato dalla Provincia, è stato presentato a Scafa dal sindaco Maurizio Giancola, dal presidente della Provincia Antonio Zaffiri, dai tecnici progettisti Carlo Di Gregorio e Maurizio Vicaretti con i collaboratori Claudia Fornaro, Luciano Mancini e Francesco Vicaretti. Il tracciato è stato disegnato in modo da toccare i punti del territorio comunale di interesse storico, artistico e naturalistico, ricalcando anche tratti di antiche vie di comunicazione. Il progetto è esteso anche alla messa in sicurezza di una pista ciclabile esistente, le polle sulfuree soggette a erosione con conseguente sversamento nel fiume, la sponda del Lavino e le gallerie della ferrovia. Saranno anche riqualificati i vecchi sentieri dei minatori che attraversavano pure i territorio di Lettomanoppello, Roccamorice e Abbateggio.
«La pista ciclabile sarà realizzata in terra stabilizzata, una resina trasparente», hanno spiegato i progettisti, «che darà la sensazione di camminare su un battuto di cemento o di bitume». Il sindaco ha avuto modo di spiegare che il progetto «è propedeutico anche allo sviluppo dell’intero bacino minerario e l’opera, secondo le prospezioni eseguite, avrà un grande impatto sull’economia locale e sulla maggiore e consapevole tutela del patrimonio storico e culturale». Zaffiri ha evidenziato le potenziali ricadute settore turistico e in termini di mobilità, ricordando i meriti degli amministratori che hanno consentito l’assegnazione del finanziamento: prima l’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, e poi l’attuale Marco Marsili che li ha resi disponibili. Ci si augura ora una rapida assegnazione dell’appalto.
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