Scafa, Fratelli d’Italia cresce con tre ingressi

Aderiscono al partito l’ex sindaco Giancola e gli ex assessori Di Venanzio e Di Fiore, oggi in minoranza
SCAFA. Fratelli d'Italia rafforza la sua presenza a Scafa con l'ingresso dell'ex sindaco Maurizio Giancola, dell'ex vice sindaco Fabio Di Venanzio e dell'ex assessore Manuela Di Fiore, tutti attuali consiglieri comunali di minoranza che hanno aderito al partito di Giorgia Meloni seguendo la strada già imboccata dall'ex assessore Valentino Gigante.
«Continua il radicamento di Fdi in provincia, dove abbiamo aperto 26 circoli», dice il coordinatore provinciale Stefano Cardelli salutando l'arrivo nel partito dei nuovi amministratori che «si sono distinti per l'attività svolta sul territorio» e sottolineando altre adesioni che ci sono già state, a Pescara, a partire da Guido Cerolini Forlini e Alessandro D'Alonzo, che hanno tutti in comune «la serietà».
A dare il benvenuto ai consiglieri di Scafa anche il deputato Guerino Testa, con il consigliere regionale Leonardo D’Addazio e il coordinatore di Pescara Roberto Carota.
«Era necessario», spiega Giancola, «mettere a disposizione della politica e degli amici di Fdi la nostra esperienza amministrativa, dopo aver governato per dieci anni un territorio difficile. Ora siamo a disposizione del partito», prosegue l'ex sindaco e ex vice presidente della Provincia che ricorda la sua «esperienza politica e culturale nella destra di un tempo. Per me, quindi, è un ritorno a casa, ritrovandomi perfettamente nelle idealità del partito al cui interno respiro aria pulita». «Entriamo in punta di piedi», prosegue Di Venanzio, «ma vogliamo portare la nostra esperienza, sia a livello amministrativo che politico», dice il consigliere con «un passato di 16 anni nel centrodestra, prima in Forza Italia e poi come indipendente. Ora il gruppo di opposizione si struttura con questo grande partito». Giancola e Di Venanzio sono stati anticipati, nell'ingresso in Fdi, da Di Fiore, che ha visto in questa formazione «il partito del popolo» e oggi è soddisfatta «che Fdi sia rappresentata in maniera più coesa».
«La grande famiglia di Fdi si allarga, anche a Civitella e Turrivalignani e si radica sul territorio», sottolinea D'Addazio, «e questi ultimi ingressi a Scafa», commenta Testa, «non nascono dal fatto che il nostro partito va di moda, ma è un incontro che parte da lontano. A Scafa la giunta di Giancola ha lavorato benee la sconfitta dell’anno scorso è stata una doccia fredda che però ci ha resi più forti», aggiunge il deputato. «È importante che nei comuni della Val Pescara si lavori per far emergere le potenzialità della zona e serve una spinta importante per le elezioni regionali, per confermare il buongoverno del presidente Marco Marsilio». «Le richieste di adesione sono tante e noi», dice Cardelli, «cerchiamo di selezionare il più possibile per non fare incetta di tutti». (f.bu.)

