Scafa, inaugurato il viadotto del fossato Ranghelli

SCAFA. È stato inaugurato e aperto alla circolazione il viadotto di attraversamento del fossato Ranghelli, di collegamento tra la Tiburtina Valeria e la provinciale variante De Contra-Cusano. Un’opera...
SCAFA. È stato inaugurato e aperto alla circolazione il viadotto di attraversamento del fossato Ranghelli, di collegamento tra la Tiburtina Valeria e la provinciale variante De Contra-Cusano.
Un’opera realizzata dalla Provincia con un investimento di circa 3 milioni di euro spesi anche per realizzare circa 1,7 km di strada e la difesa spondale dei pendii. Un lavoro, quest’ultimo, realizzato con materiali ecocompatibili, utilizzando i massi degli scavi locali, mentre opportuni drenaggi sono stati realizzati sulle scarpate instabili. Il ponte ha una lunghezza di 56,40 metri, distribuiti in due campate che spiccano da terra circa 12 metri appoggiate su piloni con fondazioni profonde realizzate con pali alti 20 metri con diametro di un metro. Le travi delle campate, alte 1,80 metri poggiano al centro, su un pilastro di 3 metri di diametro e 10 metri di altezza.
A onore del Papa del Morrone, al secolo Pietro Angeliero, il viadotto, con decreto del presidente della Provincia, è stato denominato “Celestino V”.
Al taglio del nastro, con il presidente della Provincia, e sindaco di Abbateggio, Antonio Di Marco hanno partecipato i sindaci dei centri della zona, il colonnello Marco Riscaldati comandante provinciale dei carabinieri, i rappresentanti delle aziende Fassa Bortolo ed Etex, le dirigenti scolastiche Daniela D'Alimonte, Valeria Lanaro e Alessandra Di Pietro. Di Marco durante la cerimonia ha voluto ricordare Daniele Becci, il presidente della Camera di commercio scomparso lo scorso gennaio, «che insieme al fratello Andrea hanno reso possibile la realizzazione dell’opera».
Interventi anche di Francesco Giovanni Maria Stoppa e della Compagnia Tradizioni teatine, che hanno allietato la cerimonia di inaugurazione con musica e canzoni popolari. (w.te.)
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