Scafa, mancano i pediatri per oltre tremila bambini

16 Luglio 2021

Resta un solo medico per il distretto sanitario che serve 13 Comuni del territorio I genitori dei piccoli: «Subito delle risposte o martedì manifestazione in Regione»

SCAFA. Per i circa tremila bambini che vivono in 13 comuni del distretto sanitario di Scafa resterà in servizio un solo pediatra, considerato che il secondo è stato trasferito nel distretto sanitario di Pescara.
Di fronte a questa novità i genitori di 271 bambini, riuniti in comitato, chiedono un intervento risolutivo della Regione in tempi brevissimi altrimenti martedì protesteranno a L’Aquila, in occasione della riunione del Consiglio regionale. «Adesso basta, non si può e non si deve giocare con la salute dei nostri bambini», dice Silvia Gioffrè in rappresentanza del comitato che dal mese di novembre si batte per la carenza di pediatri nel distretto sanitario di Scafa (che comprende i comuni di Abbateggio, Alanno, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Salle, San Valentino, Sant’Eufemia a Maiella, Scafa, Turrivalignani e Serramonacesca). «In un solo anno», spiega, «siamo passati ad avere due pediatri di libera scelta, da quattro. E i due medici rimasti hanno raggiunto il massimale per cui, come genitori, ci siamo trovati a fare i conti con le deroghe concesse dalla Regione a superare questi limiti, consentendo loro di occuparsi dei bambini rimasti scoperti. Tanti genitori si sono sentiti costretti a iscrivere i figli presso i medici di medicina generale». Sono tanti gli appelli lanciati per cercare di trovare una soluzione, seguiti da una manifestazione con il supporto dei sindaci e dall’incontro con l’assessore regionale Nicoletta Verì, alla presenza del Direttore del Dipartimento Sanità Claudio D’Amario. Dopo quell’incontro i genitori si aspettavano «l’arrivo di un pediatra nel distretto vicino (Popoli-Bussi), a cui avremmo dovuto appoggiarci temporaneamente, ma quel pediatra ha rifiutato l’incarico. E ora», spiega sempre Gioffrè, a seguito di una delibera della Asl del 12 luglio, «ci toglieranno anche uno dei due pediatri che abbiamo attualmente», come risulta dal provvedimento che prevede il trasferimento nel distretto di Pescara. I genitori puntano ad avere notizie certe dalla Regione ma, se così non sarà, scatterà la protesta.
Tra i consiglieri che hanno sostenuto la battaglia dei genitori ci sono, dice Gioffrè, Domenico Pettinari (M5s) e Antonio Blasioli (Pd), il quale si chiede «che fine faranno tutti i bimbi di cui si occupava il medico che è stato trasferito (legittimamente) nel distretto di Pescara. È possibile che la Asl non prenda in considerazione la gravissima situazione di carenza assistenziale pediatrica del distretto di Scafa? Ora la situazione è di assoluta criticità ed emergenza sanitaria», dice Blasioli chiedendo alla Asl e alla Regione di intervenire. (f.bu.)