Scafa, muro in pietra blocca il cantiere di una nuova strada

C’è il rischio della sospensione dei lavori sulla provinciale per Decontra dopo il ritrovamento di un manufatto storico
SCAFA. Potrebbero subìre uno stop immediato i lavori di costruzione della nuova strada provinciale che dovrà collegare la contrada di Scafa di Decontra con Cusano di Abbateggio. Il cantiere, appena approntato, ingloba un'area con giacenze archeologiche segnalate e rilevate anche dalla soprintendenza archeologica di Chieti.
In particolare, emergono murature realizzate con pietra a secco, che gli esperti fanno risalire con tutta probabilità al primi secoli del Medioevo. Si pensa che i manufatti possano essere appartenuti a un’abitazione o anche a una torretta di controllo, dunque di valore strategico per il territorio in quell'epoca.
Per l'ente appaltante, la Provincia di Pescara, che la zona fosse segnalata come archeologica non è certo una novità. Anzi, prima di avviare i lavori la zona è stata assoggettata a un sopralluogo diretto dall'archeologo dirigente Andrea Staffa e, viste le giacenze esistenti, è scattata la prescrizione di continuare i lavori di scavo e di preparazione del fondo della sede stradale, alla presenza di un archeologo accreditato in soprintendenza.
La sua funzione dovrà essere quella di vigilare su possibili reperti che potranno emergere dal movimento terra. A tranquillizzare gli animi interviene il dirigente dei Lavori pubblici della Provincia, ingegner Paolo D'Incecco, il quale spiega che «le giacenze esistenti sono state classificate da una prima analisi visiva, ma si dovrà procedere a un livello di approfondimento e di verifica della presenza di reperti. Cosa che sarà compiuto nei prossimi giorni. Qualora dovessero affiorare nella sede dove è prevista la strada» prosegue il tecnico «altri manufatti di importanza storica e archeologica si concorderà il da farsi con la soprintendenza, com’è del resto procedura normale in questi casi. Nella peggiore delle ipotesi» fa rilevare «si potrà rivedere la progettazione e deviare il percorso della distanza necessaria a salvaguardare quanto di valore emergerà dal sottosuolo».
Il problema è all'attenzione del sindaco, Maurizio Giancola, che si dice disponibile alle soluzioni che si riterranno opportune in sede tecnica.
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