Scafa reagisce: la violenza non vincerà

9 Ottobre 2018

Comune affollato per l’assise dedicata alla sicurezza. Al sindaco il mandato per siglare una convenzione con le forze dell’ordine

SCAFA. Scafa sfida la paura e dice basta alle violenze. Un gran numero di cittadini ha partecipato ieri sera al consiglio comunale straordinario sull'ordine pubblico, e le stanze del palazzo municipale non sono riuscite a contenere il pubblico.
Il sindaco Maurizio Giancola, soddisfatto per la risposta dei cittadini, ci ha tenuto a precisare che questo incontro doveva farsi proprio nella sede istituzionale della città e non in un qualunque locale che avrebbe potuto accogliere molta più gente. Il sindaco è entrato subito in argomento, ricordando che questa iniziativa di assumere una deliberazione civica ufficiale a dimostrazione che la cittadina ha preso coscienza di quanto accade in paese fin dalla scorsa primavera, quando si sono verificati i primi episodi preoccupanti, è scaturita dalla constatazione di «un crescente senso di insicurezza dei residenti dopo essersi verificati alcuni episodi incresciosi di violenza al centro del paese, e per di più davanti al plesso scolastico cittadino, e aver constatato una ripresa di attività illecite come lo spaccio di stupefacenti. Attività di per sé anche controllabili», ha detto Giancola, «ma occasioni di innesco di sinergie pericolose con alcuni elementi locali e con altri individui insediatisi nei paesi limitrofi». E ci ha tenuto a precisare che «non è intenzione dell'amministrazione suscitare isterici allarmismi, ma è di dovere la tutela della comunità e delle attività commerciali ed imprenditoriali».
Giancola ha richiamato anche i cittadini ad un comportamento cosciente e porre attenzione quando si affittano o si vendono case, ad esempio perché potrebbero diventare punti di riferimento e basi operative di malintenzionati per allargare attività illecite sul territorio. «Siamo convinti», ha aggiunto il sindaco «che i primi controllori e difensori del territorio debbano essere proprio i cittadini, evitando condotte omertose e in primis collaborando con le forze dell'ordine». Ed invocando la possibilità che la normativa vigente prevede la sottoscrizione di protocolli di intesa fra amministrazioni, prefettura e forze dell'ordine finalizzati ad ogni sorta di controllo e di interventi, il consesso civico ha dato mandato al sindaco di pervenire alla sottoscrizione di tale proposta di collaborazione.
E' stato anche proposto l'impiego di corpi speciali di Polizia per intensificare il controllo e prevenire che fenomeni di contaminazione malavitosa si possano estendere nel territorio. Argomenti che nella mattinata di ieri sono stati discussi anche in Prefettura a Pescara con il prefetto Basilicata (leggi articolo a lato) e con la partecipazione anche dei sindaci di San Valentino e Turrivalignani Antonio D'Angelo e Gianni Placido, intervenuti poi anche a Scafa. Completamente in sintonia con quanto esposto dal sindaco Giancola si sono dichiarati i consiglieri di minoranza Dino Marangoni, Gianni Chiacchia e Giampiero D'Ercole, il quale quest'ultimo ha suggerito anche l'intervento dell'esercito in caso di bisogno.
La seduta si è chiusa con un voto all'unanimità sulle iniziative da intraprendere per la difesa dell'ordine pubblico e con la sottolineatura del sindaco sulla «grande importanza che assume per la storia della nostra cittadina, aver avviato una iniziativa come quella odierna». E ha chiuso il suo intervento citando un pensiero di Oriana Fallaci: «Vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre».
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