Scafa, scarseggia l’acqua per le coltivazioni
Incontro tra Comune, agricoltori e commissario del Consorzio di Bonifica Centro. L’ipotesi di un pozzo
SCAFA . Torna il problema della scarsità di acqua per l'irrigazione delle coltivazioni, quelle soprattutto situate nelle zone di Tornaturo, Colle Mulino, Decontra e i Colli.
Sicuramente, una delle cause è da attribuire al fenomeno globale del cambiamento climatico, ma nello specifico per Scafa è anche d'ordine infrastrutturale e su questo si può intervenire, come si deduce dalle conclusioni dell'incontro che l'amministrazione comunale con il sindaco Maurizio Giancola e il vice Giordano Di Fiore, ha avuto con il commissario del Consorzio di Bonifica Centro, Paolo Costanti, al quale hanno partecipato molti agricoltori e coltivatori locali.
Il focus ha riguardato anche le infrastrutture presenti nei territori coltivati come la condizione delle strade di penetrazione (via delle Sorgenti e via Fosso Mezzaluna), che si spingono anche nel Parco Lavino, le rotture continue della rete idrica di distribuzione, la cabina di pompaggio, che versa in pessime condizioni e produce rumori, come è stato riferito, e inquinamento acustico. Problematiche più volte segnalate dal sindaco Giancola, che poi ha avanzato una interessante proposta, una sorta di ritorno al passato: quella di riutilizzare i vecchi canali di alimentazione dell'antico mulino del 1600, situati nel territorio del Parco, facendone bacini, vasche di accumulo o cisterne.
Ma il commissario Costanzi ha riferito che l'ente da lui amministrato sta valutando il progetto della costruzione d'un pozzo che risolverebbe il problema, sempre che i risultati delle indagini che si stanno conducendo sulla natura del terreno e sulla disponibilità di acqua siano validi.
Il territorio di Scafa è ricco di molte coltivazioni intensive che sostengono un’economia che spesso è passata sotto silenzio, per questo paese dove fino a qualche anno fa è prevalsa l'occupazione industriale nell'opificio della produzione del cemento e delle mattonelle di bitume. Oggi, si tenta di recuperare valori ed economie sommerse.
Quanto al miglioramento della rete stradale di campagna, di competenza del Consorzio di Bonifica, il commissario Costanzi, che si è insediato alla direzione dell'ente solo da pochi mesi, ha riferito di non avere grosse disponibilità finanziarie, dovendo ancora onorare i debiti verso le tante imprese in attesa dei saldi dei lavori effettuati in passato e che, purtroppo, un intervento dell'ente sarebbe possibile solo a fronte di investimenti non troppo esosi. A Scafa, attesa la disponibilità di Costanzi, si è rimasti ottimisti.
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