Scafa, scivola a terra e spara alla gamba dell’amico cacciatore
Tragedia sfiorata durante una battuta al cinghiale Colpito un 60enne, operato se la caverà in dieci giorni
SCAFA. Un pallettone destinato a un cinghiale ha trapassato il quadricipite della coscia destra di un cacciatore. Tragedia sfiorato, ieri a Scafa, con un colpo partito accidentalmente dal fucile di un compagno di battuta, scivolato su terreno umido. Il ferito è un uomo di Caramanico Terme, originario di Roccamorice, G. Z. di 60 anni. L’uomo è stato immediatamente soccorso prima dagli amici cacciatori, poi dai sanitari del 118 di Scafa e quindi dall'eliambulanza che l’ha portato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Chieti. Qui, il professor Francesco Magnacca, dopo aver constatato che il colpo era passato vicinissimo all'arteria femorale senza lesionarla, ha eseguito un’operazione chirurgica. L'uomo non è in pericolo di vita e guarirà in una decina di giorni.
Il cacciatore fa parte di un gruppo di caccia che conta una ventina di iscritti esperti cacciatori che, soprattutto nei week-end, si concede larghe battute di caccia al cinghiale nelle zone pedemontane della Majella e del Morrone. Ieri mattina l'attività era iniziativa verso le nove e dopo circa tre ore erano cinque gli animali abbattuti, tutti nella zona che ricade ai confini territoriali tra Scafa e Abbateggio, al di fuori dei limiti del territorio vincolato del Parco nazionale della Majella. Il gruppo è ben organizzato e in ogni battuta, che si prolunga per decine di ore, riesce a impinguare il carniere con decine di capi abbattuti contribuendo così al selecontrollo degli ungulati che crescono a dismisura invadendo anche i territori fuori dai confini del Parco, procurando ingenti danni alle varie coltivazioni.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Popoli e del comando stazione di Scafa coordinati dal tenente Tonino Marinucci agli ordini del maresciallo capo Carmine Farina che hanno effettuato i rilievi del caso finalizzati a ricostruire la dinamica dell'incidente. La notizia si è presto diffusa in tutti i centri dell'’area magellense dove l'uomo e il nutrito gruppo di cacciatori sono molto conosciuti ma, fortunatamente, il cacciatore se la caverà in una decina di giorni.
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