Scantinati a mollo in due palazzine del rione Michetti
Francavilla, residenti esasperati: dopo ogni pioggia, locali sotto 40 centimetri d’acqua
FRANCAVILLA. Ennesimo allagamento al rione Michetti, dove i piani seminterrati delle palazzine di case popolari ai numeri civici 27 e 69, da alcuni giorni sono stati nuovamente invasi da 40 centimetri d’acqua.
A fare i conti con il disagio sono quindici famiglie, molti sono anziani e uno non è autosufficiente. Questa volta, a peggiorare il fenomeno che si ripete costantemente da un paio d’anni, ogni volta che piove, e a cui fino a oggi nessuno è riuscito a dare una spiegazione certa, ha contribuito la rottura di una condotta interrata dell’Aca, che per quattro giorni ha disperso nel terreno una grossa quantità d’acqua potabile.
I residenti, armati di pompe, hanno cercato inutilmente di asportare l’acqua dagli scantinati. «Il livello continuava a salire ed era sempre fra i 20 e i 40 centimetri. Noi la toglievamo ma nel giro di dieci minuti risaliva di 10 centimetri» raccontano gli abitanti.
«A un certo punto, l’acqua era quasi arrivata ai contatori della corrente elettrica. Un operaio dell’Enel è venuto per cambiare un contatore che si era bruciato per la forte umidità: ci ha spiegato che se l’acqua fosse arrivata alla centralina principale, tutto il quartiere sarebbe rimasto al buio».
Esasperati e soprattutto preoccupati sia per la loro sicurezza che per la stabilità dei fabbricati, gli inquilini si sono rivolti al sindaco Luciani per sollecitare un intervento risolutivo. «In passato, il sindaco aveva attribuito il fenomeno all’innalzamento della falda e, poiché il problema non era di sua competenza, ci aveva consigliato di impermeabilizzare gli edifici. Stavolta ci ha mandato un tecnico dell’Aca per una verifica, e questi si è reso conto della perdita nella condotta idrica». Ieri, per l’intera giornata, gli operai della ditta incaricata dall’Aca hanno lavorato per riparare il guasto e, in serata, hanno ultimato l’intervento. L’acqua negli scantinati, però, non è ancora andata via.
«Il seminterrato è impregnato di umidità e l’acqua esce persino dai muri. Due anni fa, i vigili del fuoco hanno puntellato i locali delle cantine, sollecitando altri interventi per mettere in sicurezza gli scantinati» proseguono i residenti. «L’Ater risponde che non ha soldi per eseguire i lavori, il Comune ipotizza che il problema sia dovuto all’innalzamento della falda; avrebbe dovuto costruire un pozzo di drenaggio ma non ha fatto nulla. Ci sono state denunce inviate al Comune e anche al prefetto, ma ancora non sappiamo se sia stato fatto uno studio per individuare con precisione la causa degli allagamenti. L’unica cosa certa è che ogni volta che piove, qui la gente ha paura».
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