Scatta l’allarme a San Valentino: 50 persone con disturbi intestinali

Si sospetta che possa essere l’acqua la causa, il Comune ha chiesto le analisi. Un caso anche a Scafa Il vice sindaco Sciambra: «Abbiamo avuto le segnalazioni dal medico, ma non escludo un virus»
SAN VALENTINO. Disturbi gastrointestinali. Sono decine le persone che hanno avuto lo stesso problema, nel fine settimana, a San Valentino, pare una cinquantina in tutto, con un caso segnalato anche ai colli di Scafa. E per il Comune di San Valentino è scattato un campanello di allarme che ha fatto predisporre i primi interventi con un controllo sull’acqua che sarà eseguito questa mattina, perché è possibile, ma non è detto, che alla base di tutto possa esserci proprio l’acqua. Già ieri pomeriggio, intanto, è stata aperta la farmacia, per dare la possibilità a tutti di acquistare i farmaci necessari, ed è stata attivata la Protezione civile, per la consegna di acqua minerale.
«Abbiamo avuto notizia dal medico», ha spiegato il vicesindaco Lino Sciambra. «È stato lui a raccogliere le segnalazioni di più pazienti, una cinquantina, e le possibili cause potrebbero essere due: o un virus, che a quanto pare circola, oppure potrebbe trattarsi di un fattore alimentare, ricollegabile all’acqua».
Occupandosi direttamente della gestione del servizio idrico, il Comune si è attivato per far eseguire degli accertamenti sull’acqua che arriva nelle case di San Valentino. «Abbiamo chiesto in via precauzionale a una società l’esecuzione di analisi di laboratorio per valutare la qualità dell’acqua e capire se ci sono problemi. Nel frattempo abbiamo invitato la popolazione ad usare l’acqua solo dopo aver provveduto alla bollitura, in attesa dell’esito dei controlli» che dovrebbe essere noto a stretto giro.
Nelle prossime ore informazioni più dettagliate potrebbero arrivare dai medici di famiglia, ma intanto ieri il Comune ha chiesto e ottenuto che la farmacia del paese aprisse, nel pomeriggio, pur non essendo di turno (le altre erano disponibili a Tocco e Alanno) e ha attivato la Protezione civile per raccogliere le segnalazioni dei cittadini sulla necessità di medicinali e/o acqua in bottiglia, in modo da provvedere alla consegna a domicilio. «Ora dobbiamo capire cosa è accaduto e qual è la causa», ha detto sempre Sciambra. «Nel frattempo, in maniera precauzionale, è stato innalzato il livello di clorazione».

