Scatta l’inchiesta sui 39 contagi nella Rsa

30 Aprile 2020

Fascicolo senza indagati, la Procura di Chieti ipotizza il reato di epidemia colposa nella casa di riposo Villa San Giovanni

SAN GIOVANNI TEATINO. Epidemia colposa: è questo il reato ipotizzato dalla Procura di Chieti nel fascicolo contro ignoti aperto in merito ai 39 contagi (11 sanitari e 28 ospiti) registrati nella Rsa “Villa San Giovanni” in piena pandemia da coronavirus.
Un’inchiesta avviata per verificare se all’interno della Rsa siano stati seguiti tutti i protocolli, e utilizzati tutti i dispositivi di protezione, necessari a evitare il contagio che invece è poi avvenuto. Al momento, non ci sono indagati.
L’inchiesta è scattata in seguito a una prima indagine epidemiologica avviata dalla Asl di Chieti dopo la comunicazione ricevuta dalla struttura stessa su presunti casi di Covid al suo interno. Ne è seguita una serie di tamponi, un centinaio, con relative interviste ai pazienti, per cercare di ricostruire i contagi e, soprattutto, come si erano verificati.
A seguito di questa attività del dipartimento di Prevenzione della Asl, e del numero considerevole, una quarantina appunto, di contagi registrati nella struttura tra pazienti e personale sanitario, sono arrivati anche i carabinieri del Nas. E a quel punto anche gli investigatori, guidati dal comandante Domenico Candelli, hanno avviato accertamenti finalizzati a ricostruire la catena di contagi utilizzando proprio quanto emerso dall’indagine epidemiologica della Asl. In sostanza, gli investigatori hanno cercato di rintracciare la catena di contagi per verificare se ci siano state violazioni in materia di delitti colposi contro la salute pubblica. In pratica, per cercare di capire come e perché il virus è entrato nella struttura per anziani. È sulla base di quanto emerso finora dalle prime risultanze investigative e dagli accertamenti della Asl, che la Procura di Chieti ha aperto il fascicolo con l’ipotesi di epidemia colposa.
Dopo i test che hanno rilevato la presenza di contagiati tra ospiti e operatori sanitari, questi sono stati trasferiti all’ospedale di Chieti. Nella Rsa erano invece rimasti 33 anziani, mentre il personale è stato integrato con quello fornito da una cooperativa indicata dalla Protezione civile. Il caso dei contagi a Villa San Giovanni era stato inoltre al centro di una polemica con il sindaco Luciano Marinucci, che prima dei test positivi aveva manifestato preoccupazione per la presenza di un focolaio nella struttura. (a.s.)