Scatta la nuova stretta: ecco divieti e chiusure

In arancione limitazioni ai bar e spostamenti permessi solo dentro il comune Con il rosso saracinesche dei negozi abbassate ma gli alimentari sono aperti
L’Abruzzo diviso a metà con regole diverse in base al colore delle province accomunate da un aspetto: il peggioramento del quadro epidemico che ha portato a misure maggiormente restrittive. Niente più zona gialla: il Teramano e l’area aquilana si colorano di arancione, le province di Chieti e Pescara diventano addirittura rosse. Ed allora da domani l’Abruzzo dovrà fare i conti con un inasprimento delle misure per frenare la diffusione del Covid-19.
ZONA ARANCIONE
Nelle province di Teramo e L’Aquila tornano a chiudere bar e ristoranti che potranno fornire solo servizi a domicilio e da asporto. Nello specifico in quest’area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande ma con alcune differenziazioni. Infatti dalle 5 alle 18 non sono previste restrizioni, dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è permessa senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti lì alloggiati.
Per quanto riguarda i commercianti che svolgono attività diverse dalla ristorazione, non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
SPOSTAMENTI NEL COMUNE
Gli spostamenti verso altri comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Resta in vigore il coprifuoco: dalle ore 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è permessa, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Aperti parrucchieri e centri estetici.
Chiusi musei, cinema e teatri mentre per quel che riguarda le scuole, la disposizione generale prevede che gli istituti superiori restino in didattica a distanza.
ZONA ROSSA
Con le regole ancor più severe che scattano per le province di Chieti e Pescara tornano ad inasprirsi anche le norme relative alla didattica. Così in zona rossa le lezioni in presenza interessano solo la scuola dell'infanzia, scuola primaria, servizi educativi per l’infanzia e le classi prime della scuola media. Per le altre si torna alla Dad.
Sul fronte delle attività commerciali sono chiusi bar e ristoranti. Resta tuttavia consentito il servizio a domicilio senza limiti di orario e rimane la differenziazione per quel che riguarda l’asporto. È possibile dalle 5 alle 22 e, nel dettaglio, fino alle 18 senza restrizioni; a seguire è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. Chiudono anche i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.
Relativamente ai parrucchieri, questi restano aperti anche in zona rossa mentre chiudono i centri estetici.
MOBILITÀ RIDOTTA
Stop agli spostamenti. Con il rosso, infatti, questi sono vietati anche all’interno del proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Tra le 5 e le 22 tuttavia, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso comune, è possibile spostarsi a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si muovono, possono comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
A chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti, tale spostamento è consentito anche entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Si deve comunque essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientri tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali di provincia.
Il mondo della cultura, come in zona arancione, deve fare i conti con le chiusure: porte sbarrate a musei, mostre, teatri e cinema. E per gli amanti dello sport è consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona, indossando dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. L'attività sportiva, nell’ambito del territorio del proprio Comune, è permessa dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

