«Scelta frettolosa, incontrerò il presidente»

20 Settembre 2014

«E’ giusto che l’Aca organizzi un piano di rientro, ma non condivido i tempi: non si può diminuire la portata dell’acqua e, successivamente, staccarla praticamente al 40 per cento della popolazione...

«E’ giusto che l’Aca organizzi un piano di rientro, ma non condivido i tempi: non si può diminuire la portata dell’acqua e, successivamente, staccarla praticamente al 40 per cento della popolazione di Pescara». L’assessore comunale alla Sanità Giuliano Diodati (nella foto) ha già contattato il presidente dell’Aca Vincenzo Di Baldassare che incontrerà la prossima settimana per «rimodulare il piano», «per chiedere al presidente dell’Aca di procedere per gradi».

Durante l’incontro, che dovrà essere ancora fissato, l’assessore annuncia che inizierà «una trattativa» con l’Aca per convincere il presidente «che non è possibile tagliare l’acqua al 40 per cento per cento della popolazione e non è possibile avvertire solo con qualche giorno in anticipo». Se per l’assessore alla sanità «è giusto che l’Aca colpisca i morosi», sarebbe però meglio procedere per gradi «rimodulando, analizzando caso per caso, soprattutto in questo periodo di tasse».

Per questo motivo l’assessore e il presidente dell’Aca si incontreranno la prossima settimana, quando però l’acqua sarà stata già ridotta a molti. Così, Diodati conclude: «Ridurre la portata dell’acqua e, quindi, staccarla diventerà anche un problema di natura sanitaria».