Schiaffi agli alunni, maestra arrestata

20 Ottobre 2017

Una insegnante di 64 anni delle elementari di Piano T, a Zanni, finisce ai domiciliari. Decisivo l’esposto dei genitori

PESCARA. Il suo metodo educativo prevedeva anche maltrattamenti nei confronti degli alunni. Ai bimbi che non si comportavano a dovere faceva arrivare degli scappellotti, sotto gli occhi degli altri compagni di classe. E non è accaduto solo una volta. La stessa scena si è verificata in più occasioni, nei confronti di alcuni alunni di dieci anni della scuola elementare Piano T di Zanni. Sono le prime indiscrezioni sull’arresto di una maestra 64enne che ieri è finita ai domiciliari proprio per il reato di maltrattamenti. L’hanno prelevata a scuola i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro e dal maggiore Antonio Di Dalmazi, che stavano tenendo d’occhio la donna a distanza, probabilmente con delle telecamere. Le indagini sul conto della maestra sono state piuttosto rapide, dopo l’esposto arrivato in caserma dai genitori. Hanno saputo degli schiaffi che volavano in classe e si sono rivolti ai militari dell’Arma, sperando che la donna venisse incastrata e bloccata, come è avvenuto effettivamente a conclusione di un’indagine realizzata a tempo di record. I dettagli sugli accertamenti svolti nella scuola di Zanni dai carabinieri, che hanno usato grande riservatezza, saranno illustrati oggi durante una conferenza stampa ma ieri la notizia è circolata immediatamente, dopo l’arresto. E i genitori dei bimbi sono rimasti allibiti, ritenendo tutto assurdo e nello stesso tempo inaccettabile. Qualcuno aveva intuito già da un po’, addirittura da mesi, dei maltrattamenti attuati: d’altronde i bambini parlano, raccontano, si confidano. E, dopo aver saputo, qualcuno avrebbe perfino cercato di chiedere spiegazioni alla maestra sugli episodi riferiti dai piccoli alunni, senza ottenere nessuna conferma, ovviamente. Non si esclude, poi, che la voce sia arrivata anche ai vertici dell’istituto, da parte da qualche genitore. Quando, poi, sono stati informati i carabinieri ha preso il via l’attività di indagine. Che ha consentito di accertare la verità. Nel giro di pochi giorni sono stati raccolti gli elementi per incastrare la donna e ieri i carabinieri sono entrati in azione a scuola, arrestando la 64enne in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero le sono stati concessi i domiciliari. Per il momento starà lontana dai bambini che pensava di dover e poter educare a suon di botte, quando erano troppo esuberanti o rispondevano male. E dovrà spiegare al giudice per le indagini preliminari il perché dei suoi comportamenti, contrari alla legge. E a qualsiasi metodo educativo degno di questo nome.
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