Schiaffo alla solidarietà: rubato il cibo dei poveri

28 Giugno 2019

Secondo furto in pochi giorni all’Emporio della solidarietà di via Rubicone Portati via olio, farina e zucchero. La Caritas: «Così danneggiano i più deboli»

PESCARA. Poveracci che rubano i viveri alle famiglie povere dell’Emporio della solidarietà “Papa Francesco” di via Rubicone, a San Donato, gestito dalla Caritas diocesana e dall’associazione “Spazi di prossimità».
Succede anche questo quando la disperazione tocca il culmine nei quartieri più sensibili della città. Ed è il secondo grave furto nel giro di una settimana (la volta scorsa i malviventi sono penetrati da una porta) per la struttura che aiuta 150 famiglie indigenti del territorio a sbarcare il lunario. La sede solidale rimarrà chiusa per qualche giorno, in attesa di terminare l’inventario e mettere i locali e la merce in sicurezza.
Bottiglie di olio, pacchi di zucchero, farina, prodotti per l’igiene personale e la casa. Quintali di derrate e detersivi sono spariti, nella notte tra martedì e mercoledì, dai saloni al piano terra dello spazio solidale, sorto il 1° maggio 2010. Lì le famiglie bisognose vanno tre volte a settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 a «fare la spesa» con una card ricaricabile a punteggio rilasciata dal centro di ascolto della Caritas. Ciascuno preleva i prodotti di cui necessita e alla cassa vengono scalati i punti. Non c’è alcun movimento di denaro. Nel 2018 sono stati distribuiti 16.589 chili di prodotti di varia natura.
I ladri hanno divelto una inferriata di una finestra con le serrande abbassate al piano terra dell’edificio dell’ex sede di quartiere, sono penetrati all’interno e hanno fatto razzia di tutto ciò che hanno trovato. Dapprima hanno accatastato i pacchi delle derrate verso la finestra e poi hanno cominciato a portare via la refurtiva. Manovre che non sono sfuggite ai passanti e ai residenti che hanno immediatamente allertato i carabinieri che sono arrivati sul posto, ma ormai i ladruncoli erano già fuggiti lasciando gran parte dei pacchi accatastati e pronti per essere portati via. I volontari non si sono accorti di nulla fino a quando non sono stati allertati dalle forze dell’ordine. Le inferriate divelte sono state sostituite, ma al momento la struttura rimane chiusa «fino a data da destinarsi» precisano dalla Caritas. È, questa, «una decisione drastica e sofferta», commenta don Marco Pagniello, direttore della Caritas della diocesi di Pescara- Penne, «ma necessaria per far fronte alla situazione, verificare l’entità dei danni e ripristinare la piena e adeguata funzionalità dell’Emporio per garantire l’assistenza a coloro che ne hanno bisogno». «Gesti del genere», conclude don Marco, «sono un duro colpo per la comunità specialmente perché vanno a danneggiare i più deboli. D’altronde, quanto accaduto è sintomo del disagio e della povertà presenti nel tessuto sociale».
Dalla Caritas fanno, infine, sapere che «si sta già lavorando per ridare presto alla città di Pescara un luogo di accoglienza, sostegno, condivisione, come è sempre stato l’emporio della solidarietà».