Schianto con lo scooter, il 19enne è grave

Il giovane rider stava consegnando delle pizze. Il titolare del locale: «Non andava veloce, quella strada è poco illuminata»
PESCARA. E' stato ricoverato nel reparto di Rianimazione il diciannovenne che due sere fa in via Di Sotto è finito rovinosamente a terra dopo l'urto con un'auto.
A.P., queste le iniziali del nome, stava andando a consegnare delle pizze per conto della pizzeria "Giampiero al 58/1", che si trova a qualche centinaio di metri dal punto in cui si è verificato lo schianto. Il ferito è stato soccorso dal personale del 118, che ha ricevuto la segnalazione attorno alle 20,40 dal conducente del suv Hyundai ix35 che si è scontrato con lo scooter. In base a una prima ricostruzione della polizia municipale, che si è occupata dei rilievi e sta definendo la dinamica, il suv percorreva via di Sotto in discesa e lo scooter in salita. In una zona buia, dove non funzionano alcuni punti luce sul lato destro della strada (quello occupato dallo scooter), auto e ciclomotore si sono urtati, per cause ancora in corso di accertamento. E il rider ha avuto la peggio, avendo battuto violentemente la testa, e non solo quella, per cui è finito in ospedale. Sul posto è arrivato nei minuti successivi il titolare della pizzeria, Giampiero Di Biase, per rendersi conto dell'accaduto e delle condizioni del suo dipendente. E ci tiene a specificare che il diciannovenne che lavora per lui «non stava facendo il matto con lo scooter, non correva, indossava il casco ed è assicurato».
Un chiarimento che ritiene doveroso perché ha sentito commenti inopportuni, in questa ma anche in altre occasioni. «Questi ragazzi spesso vengono presi a parole», come si suol dire, e invece Di Biase spezza una lancia in favore di tutti i rider. Ai suoi dipendenti, in particolare, raccomanda «sempre di non correre. Ma ci sono anche dei clienti che si lamentano se la pizza arriva in ritardo e non capiscono che un locale può avere una mole di lavoro consistente, specie il sabato sera, per cui il ritardo ci può stare, anche di una ventina di minuti, anche perché ci sono strade difficilmente percorribili in sicurezza con la pioggia. Insomma, andrebbe sensibilizzata l'opinione pubblica perché questi ragazzi sono persone, non macchine, e non si possono ammazzare con il motorino per le consegne. Io mi sento responsabile nei loro confronti come se fossi il padre, e chi se ne importa dei motorini rotti, si ricomprano. Nel caso specifico parliamo di un ragazzo che stava lavorando, un ragazzo serio» e l'altra sera «non correva, così come non correva l'auto. Probabilmente, lo scooter non è stato visto dall'automobilista. Non è una questione di velocità, anche se via Di Sotto sembra un autodromo, specie la sera tardi e specie in questo periodo, che c'è poca gente in giro. La strada andrebbe illuminata adeguatamente perché gli alberi non consentono bene alla luce di passare e quel punto in particolare è buio da pochi giorni», per cui ha contribuito anche «la sfortuna». Era successa un po' la stessa cosa nel 2019, a settembre, quando un altro giovane rider della stessa pizzeria ha avuto un incidente con lo scooter, scontrandosi con un'auto. Anche per lui le conseguenze erano state gravi ma poi, una volta che si è ripreso, è tornato a lavorare.
Venerdì sera sempre la polizia municipale, coordinata sul posto dall'ufficiale Adamo Agostinone, si è occupata di un altro incidente stradale, avvenuto in viale Bovio. Una Ford Fiesta condotta da un cinquantenne pescarese, è finito contro un'auto in sosta. In quegli istanti dal veicolo parcheggiato stava scendendo una persona che, fortunatamente, è rimasta illesa. Inevitabile l'alcoltest, per il cinquantenne, che è risultato ubriaco. Considerato il tasso di alcol rilevato nel sangue, gli è stata ritirata patente e la Fiesta è stata sequestrata dagli agenti.

