Schianto frontale in macchina Muore studentessa di 20 anni

18 Novembre 2023

La ragazza studiava Medicina alla d’Annunzio. Ferito gravemente un 59enne di Montesilvano

PESCARA. Una ragazza di 20 anni morta e un uomo di 59 anni, papà di due bambini, ferito gravemente e ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Pescara.
È il bilancio dello spaventoso frontale tra la Ford Focus condotta dalla giovane e il furgone Ford Transit guidato dall’uomo, avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 17.30 sulla variante in direzione sud, all’altezza del cimitero di San Silvestro. Un punto dove la circonvallazione che porta a Montesilvano è a doppio senso tra chi esce per la Pineta verso Francavilla, e chi entra dalla Pineta verso nord, verso Montesilvano appunto. Dunque basta un attimo, che sia una distrazione o un malore, per invadere con il proprio mezzo la corsia opposta. Il resto, lo decide la sorte.
E ieri la sorte ha voltato le spalle a Federica Pia Pizzuto, 20 anni compiuti a luglio e un sogno bellissimo da realizzare, diventare un medico. È per questo che dalla Puglia, da San Marco in Lamis (Foggia), si era trasferita in Abruzzo, a Francavilla, da dove quotidianamente partiva per raggiungere la facoltà di Medicina, a Chieti. Le foto sul suo profilo Facebook raccontano di una ragazza bionda, dai tratti gentili, occhi sorridenti e indaffarati a intrecciare il presente fatto di laboratori e microscopi, con un futuro tutto ancora da costruire. E invece niente.
Ieri pomeriggio, alla guida della sua Ford Focus, Federica procedeva in direzione sud, aveva quasi imboccato l’uscita per la Pineta, verso Francavilla, quando per motivi ancora in via di accertamento, si è scontrata frontalmente con il furgone condotto da M.D.F. di Montesilvano, che dalla Pineta stava presumibilmente tornando a casa. Uno schianto terribile, segnalato dai tanti automobilisti che a quell’ora affollavano la variante e che hanno subissato di chiamate la centrale operativa del 118. Si è capito subito che era successo qualcosa di molto grave. Per questo sul posto sono state inviate immediatamente tre ambulanze, una medicalizzata, un mezzo della Misericordia e uno della Croce Rossa, mentre arrivavano anche una squadra dei vigili del fuoco e la polizia locale di Pescara coordinata dal comandante Danilo Palestini. Per gli agenti dell’unità operativa Infortunistica del servizio Sicurezza stradale diretto dal tenente colonnello Massimiliano Giancaterino è stato subito fondamentale mettere in sicurezza la strada, chiudendo il tratto al traffico e consentendo ai soccorritori di lavorare al meglio, in una corsa contro il tempo nella speranza di salvare le persone coinvolte. Ma entrambi i conducenti dei due mezzi erano rimasti intrappolati tra le lamiere.
Per liberare Federica i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per almeno venti minuti, utilizzando tutti gli strumenti utili per tirare fuori la ragazza nel più breve tempo possibile. E quando ce l’hanno fatta, Federica non rispondeva ad alcun richiamo. I sanitari del 118 hanno provato a rianimarla senza sosta, prima di arrendersi all’evidenza di quella tragedia. Anche per il conducente del furgone, rimasto intrappolato, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Poi d’urgenza, in stato di semi incoscienza è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Pescara dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione per il politrauma riportato. Le sue condizioni sono ritenute molto gravi.
Tutto quello che è venuto dopo conta poco: la circolazione bloccata, la variante rimasta chiusa fino a tardi per consentire di portare via i mezzi finiti sotto sequestro e di ripulire la strada dalla miriade di pezzi di carrozzeria e detriti sono solo i resti di un pomeriggio da dimenticare.