Schlein a Popoli, visita all’ospedale negata

8 Marzo 2024

La Asl: riservatezza dei pazienti. Il Pd: «Ma Marsilio è andato più volte». E l’assessore Verì: il suo partito cancellò il pronto soccorso

POPOLI. È scontro sulla visita della segretaria del Pd Elly Schlein all'ospedale di Popoli, ieri in occasione del tour abruzzese per le elezioni regionali, bloccata con una disposizione del direttore sanitario della Asl di Pescara Valterio Fortunato.
Nella comunicazione, inoltrata al segretario regionale del Pd Daniele Marinelli, si legge che la visita istituzionale di Schlein al presidio ospedaliero di Popoli sia «al momento non opportuna», poiché «contrasta con ragioni di tutela della salute e di ordine igienico sanitaria, nonché con la necessaria serenità e riservatezza dei pazienti impegnati in percorsi terapeutici complessi e accompagnati da sofferenza». Da qui «l'invito a soprassedere all'iniziativa». Schlein, dopo essere stata a Penne, ha comunque tenuto un presidio all'esterno della struttura di Popoli, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Michele Fina, il deputato Luciano D'Alfonso e alcuni esponenti regionali del Pd. «Siamo qui davanti a un luogo di cura e di sofferenza e da qui vogliamo dire che ci batteremo contro i tagli alla sanità di questo governo», ha detto Schlein. Alcuni esponenti locali hanno sottolineato che «più volte nel corso della campagna elettorale il presidente Marco Marsilio ha fatto visita agli ospedali».
«Capisco che un leader nazionale non possa conoscere nel dettaglio le vicissitudini locali, ma credo che il Pd abbia commesso un enorme autogol nel portare la segretaria Elly Schlein a Popoli per parlare di sanità, proprio nella città dove il loro partito aveva chiuso l'ospedale». Questo il commento dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che aggiunge: «Al di là delle frasi a effetto, che vanno sempre bene per un comizio sia esso a Cantù o a Canicattì la verità è scritta nei documenti: nella rete ospedaliera del 2016 approvata dal Pd, gli ospedali di Popoli e Penne erano stati cancellati, trasformati in strutture ibride senza pronto soccorso, privati di reparti, servizi e posti letto».
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