Schlein rilancia: «Abbiamo riaperto la partita»

12 Marzo 2024

La segretaria del Pd: «Raddoppiato il consenso». Conte amaro: «Per il M5S è un risultato modesto» 

PESCARA. Da “campo largo” a “campo santo” è un attimo”, la battuta di alcuni militanti dell’area di centrodestra a commento delle elezioni in Abruzzo. Elly Schlein, però, serra le fila e guarda avanti con un pizzico di fiducia: «Il ringraziamento più profondo va alla generosità con cui si è speso Luciano D'Amico, insieme a tutta la coalizione. Fino a qualche settimana fa l'Abruzzo era dato per perso senza discussioni, il presidente uscente di Fratelli d'Italia partiva con un vantaggio di 20 punti nei sondaggi. E invece unendo le nostre forze attorno a una visione comune abbiamo riaperto la partita e ridotto quello scarto in modo significativo, ma non ancora sufficiente. Questo ci sprona a continuare a batterci con ancora più determinazione per costruire un'alternativa solida in grado di competere con la coalizione delle destre», ha affermato la segretaria del Partito Democratico, commentando il voto in Abruzzo e congratulandosi con Marco Marsilio. «Da segretaria del Partito Democratico voglio ringraziare di cuore le nostri candidate e i candidati, insieme a tutti i militanti, per l'ottimo risultato ottenuto dal PD, che ha quasi raddoppiato il suo consenso arrivando oltre il 20%, rispetto all' 11% delle ultime regionali, e crescendo di quasi 4 punti anche rispetto alle politiche dell'anno scorso. Continueremo a seminare, sappiamo che sarà un lavoro di costruzione paziente. A volte si vince e a volte si perde, ma noi non perdiamo né la speranza né la determinazione e rilanceremo la sfida in vista delle prossime tornate e delle elezioni europee».
Crolla il Movimento 5 Stelle, che non cerca alibi: «Registriamo il risultato modesto, che ci spinge a lavorare con sempre più forza sul nostro progetto di radicamento nei territori, per convincere a impegnarsi e a partecipare soprattutto i troppi cittadini che non votano più», è il pensiero del leader dei 5 Stelle, Giuseppe Conte commentando il voto in Abruzzo. «La comunità abruzzese con il suo voto ha dato un segnale chiaro, riconfermando il presidente uscente. Ho sentito Marsilio per augurargli buon lavoro per il bene dell'Abruzzo. Ringrazio Luciano D'Amico per il gran lavoro fatto: un candidato serio e competente, con cui dall'opposizione continueremo a porre le basi per i progetti su sanità, ambiente e rilancio tessuto produttivo. Marcheremo a uomo, per il bene dell'Abruzzo, la nuova Giunta e il Governo Meloni affinché vengano rispettate le mirabolanti promesse fatte da Meloni e Ministri negli ultimi giorni della campagna elettorale». «Le elezioni abruzzesi dimostrano in primo luogo quanto sia sbagliato parlare di “vento che cambia« a livello nazionale per un'elezione vinta in Sardegna per 1.600 voti, grazie al voto disgiunto nel centro destra. Purtroppo sappiamo che questa è una tentazione irresistibile per politici e media». Lo dice nella sua e news il leader di Azione Carlo Calenda con poche parole affossa il campo largo. «Tralascio ogni commento relativo ai fantomatici campi larghi», dice il leader di Azione, «che non esistevano prima e non sarebbero esistiti neppure nel caso di una vittoria in Abruzzo. Ogni elezione regionale fa storia a sé ed è influenzata da dinamiche locali. L'affluenza bassa delle regionali premia il voto organizzato. Il voto di opinione continua a rimanere ai margini di questo tipo di elezione. A Luciano D'Amico va il nostro ringraziamento per aver fatto una battaglia appassionata e seria. Speriamo di poter lavorare insieme nel consiglio regionale e non solo». (l.d.m.)