Sci, confermata la riapertura per metà febbraio

28 Gennaio 2021

In anteprima le linee guida decise ieri dalla Regione Abruzzo Oggi il documento sarà inviato a Roma per il via libera finale

Gli impianti da sci riapriranno a metà febbraio. Le linee guida che pubblichiamo lo confermano. Il Centro è venuto in possesso del documento approvato ieri in Regione.
«La Commissione Turismo ed Industria alberghiera si è riunita assieme alla Commissione Prevenzione Covid-19 della Conferenza Stato-Regioni per l’adozione definitiva delle linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita delle stazioni e dei comprensori sciistici», ha annunciato ieri il coordinatore nazionale, Daniele D’Amario, assessore al turismo della Regione. «Al termine della riunione è stato approvato il documento che recepisce le ultime indicazioni del Comitato tecnico scientifico affinché lo stesso possa essere ratificato nella giornata di domani (oggi per chi legge ndr) in Conferenza dei presidenti e trasmesso al Governo».
Ma non solo: «È stata ribadita la necessità di accelerare i tempi per consentire al mondo degli impiantisti e degli operatori dei comprensori di potersi preparare adeguatamente per la riapertura prevista per il 15 febbraio. Nella riunione», ha precisato D’Amario, «è stata ulteriormente sollecitata l’approvazione delle linee guida per i maestri e le scuole di sci su cui il gruppo tecnico Covid delle Regioni è già a lavoro».
IL DOCUMENTO. Le linee guida sono racchiuse in un documento di dieci pagine che spazia su vari fronti, dalla formazione del personale e individuazione del referente Covid all’aerazione e sanificazione, dai rapporti tra le persone alla gestione dei casi positivi tra i clienti e tra il personale.
Così, come misura preliminare, «è necessario limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, che tenga conto non solo delle quote giornaliere ma anche di quelle settimanali e stagionali, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico», si legge nel documento.
RAPPORTI TRA LE PERSONE. Dovranno essere creati percorsi che garantiscano il distanziamento sociale di almeno un metro, che andranno opportunamente segnalati, nella fase di accesso alle biglietterie e successivamente agli impianti di risalita, riducendo la formazione di gruppi. Dove possibile, andranno utilizzati percorsi distinti di entrata ed uscita degli utenti, per evitare l'incrocio dei flussi. Qualora questo non risultasse possibile, andranno create opportune delimitazioni, anche fisiche, dei due percorsi rispettando il distanziamento di almeno un metro.
TIPOLOGIE DI IMPIANTI. In relazione al tipo di impianto dovrà essere valutato il numero di persone che ne avranno accesso. Nel caso delle seggiovie, portata massima al 100% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina chirurgica, anche nell’eventualità opportunamente utilizzata inserendola in strumenti (come fascia scalda collo) che ne facilitino l’utilizzabilità. La portata sarà ridotta al 50% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Per le cabinovie, la riduzione sarà al 50% della capienza massima del veicolo e sarà obbligatorio l’uso di mascherina chirurgica. Stesso discorso vale per le funivie, con una riduzione al 50% della capienza massima, sia nella fase di salita che di discesa, con uso obbligatorio di mascherina.
IN CASO DI MALTEMPO. Per la discesa a valle, in caso di eventi atmosferici eccezionali e per evitare o limitare assembramenti di persone nelle stazioni a monte, sarà consentito per il tempo strettamente necessario l’utilizzo dei veicoli a pieno carico, sempre nel rispetto d’uso della mascherina.
GESTIONE DEI CASI COVID. Tra le varie disposizioni organizzative poi viene aggiunto: «Se un cliente segnala sintomi simil-influenzali, egli deve indossare immediatamente, se non già indossata, la mascherina chirurgica (o superiore), interrompere immediatamente l’attività e contattare il centro di assistenza medica», si spiega ancora nel documento.
Allo stesso modo se un lavoratore presenta sintomi, dovrà indossare immediatamente - qualora non lo abbia già fatto - la mascherina chirurgica (o superiore), interrompere immediatamente il lavoro, avvisare il proprio referente, e cercare assistenza medica.
«A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da Covid-19», viene rimarcato nel testo, «prima di essere nuovamente utilizzati devono essere sottoposti a pulizia con acqua e detergenti comuni; alla pulizia dovrà seguire una disinfezione».