Sciopero degli avvocati Aule deserte in tribunale

2 Dicembre 2015

PESCARA. Aule del Tribunale di Pescara praticamente deserte per lo sciopero degli avvocati penalisti indetto a livello nazionale dall'Unione delle Camere Penali Italiane dal 30 novembre al 4 dicembre....

PESCARA. Aule del Tribunale di Pescara praticamente deserte per lo sciopero degli avvocati penalisti indetto a livello nazionale dall'Unione delle Camere Penali Italiane dal 30 novembre al 4 dicembre.

Nei primi due giorni di protesta contro le scelte del governo in tema di giustizia, si registra infatti un'adesione massiccia da parte delle toghe pescaresi. Gli avvocati penalisti hanno scelto di incrociare le braccia per 5 giorni per segnalare, tra le altre cose, al governo «la necessità di procedere a una riforma organica del processo penale accelerando la razionalizzazione e la modulazione delle sanzioni e realizzando una vera, seria ed estesa depenalizzazione che consenta di riservare al dibattimento la dignità che gli spetta all’interno del "giusto processo"».

I penalisti, inoltre, sono contrari a «disegni di riforma volti, anche attraverso la limitazione delle impugnazioni, alla sostanziale vanificazione dell’istituto della prescrizione e la conseguente caduta dell’unico strumento capace di limitare la irragionevole durata dei processi».

Nel mirino della categoria anche «la possibile estensione dello strumento del “processo a distanza" indistintamente a tutti i processi con detenuti e senza specifica motivazione, tramite la riforma dell’articolo 146 bis del codi procedura penale attualmente all’esame del Parlamento». Tra i motivi della protesta, la necessità di intervenire «al fine di evitare la spettacolarizzazione dei processi e l’alimentazione dei circuiti mediatici che finiscono per consegnare all’opinione pubblica giudizi preconfezionati, attraverso l’esibizione e la gogna degli arrestati e la diffusione dei materiali di indagine, prima e al di fuori di qualsivoglia controllo processuale». Soddisfatta Annalisa Cetrullo, presidente della Camera Penale di Pescara, per la riuscita dello sciopero: «Perché» ha detto «alla base della protesta ci sono motivazioni serie».

Marianna Ventura

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