Sciopero e sit-in alla Soget «Fermate i licenziamenti»

1 Luglio 2017

Manifestazione con un centinaio di dipendenti per protestare contro l’azienda che ha annunciato tagli al personale. Bloccata via Venezia, traffico nel caos

PESCARA. Sciopero con un’adesione quasi totale e un sit-in con un centinaio di dipendenti. È la risposta dei lavoratori della Soget contro l’azienda che ha annunciato 26 licenziamenti tra gli ufficiali della riscossione, di cui 20 in Abruzzo. Ieri mattina, i dipendenti dell’azienda di riscossione si sono ritrovati tutti insieme per aderire alla protesta proclamata dai sindacati di categoria di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil contro la Soget che, a detta delle organizzazioni dei lavoratori, avrebbe dimostrato una chiusura totale alle proposte avanzate per cercare di salvare i posti di lavoro. Via Venezia è rimasta chiusa per tre ore creando ingorghi in varie zone del centro.
Il timore è che il numero dei licenziamenti possa addirittura aumentare con la sorta di riforma fiscale del governo, contenuta nel decreto 193, del 2016, che manda in pensione da oggi Equitalia e fa nascere al suo posto l’Agenzia delle entrate- Riscossione, dando la possibilità ai Comuni di disfarsi delle aziende scorporate, tra cui anche la Soget. Riforma definita un pasticcio, in quanto prevede il riassorbimento solo del personale di Equitalia e non delle aziende scorporate. Peraltro, non c’è certezza nemmeno per i dipendenti di Equitalia, perché le assunzioni nella nuova società sarebbero possibili solo tramite concorso. Intanto, i sindacati Soget hanno raggiunto un primo risultato. Nell’incontro di giovedì in Comune, l’amministrazione ha assicurato che congelerà il passaggio all’Agenzia delle entrate - Riscossione fino al 31 luglio.
Il prossimo appuntamento importante è quello del 6 luglio. L’assessore regionale Giovanni Lolli è riuscito a trasferire la vertenza Soget sul tavolo del ministero del Lavoro e il 6 mattina, alle 11,30, i sindacati di categoria e l’Anci saranno a Roma per un incontro. «Chiediamo lo stesso trattamento riservato ai dipendenti di Equitalia», ha detto Simona Tucci della Rsa Uil. «Chiederemo all’azienda», ha fatto presente Antonino Selvaggi segretario della Fisascat Cisl, «di congelare le procedure di licenziamento in attesa che venga modificato il decreto del governo». «Chiediamo il ritiro o almeno la sospensione dei licenziamenti», ha affermato Lucio Cipollini segretario regionale della Filcams Cgil, «in modo da poter utilizzare nel caso gli ammortizzatori sociali». «Avevamo proposto all’azienda», ha rivelato Bruno Di Federico segretario regionale della Uiltucs Uil, «i contratti di solidarietà per salvare tutti i posti di lavoro, ma la Soget si è rifiutata». «I più preoccupati siamo noi», ha concluso Angelo Caruso uno degli ufficiali della riscossione, «all’età di 52 anni, con moglie e due figli e un mutuo da pagare, rischio di ritrovarmi senza lavoro».
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