Scivoli e altalene: 400mila euro per i parchi cittadini

Saranno realizzati nuovi percorsi vita e giochi per disabili E il 28 si vota il regolamento per la gestione delle aree verdi
PESCARA. Con l’emergenza sanitaria in corso e con la necessità di adattare i parchi alle nuove esigenze di grandi e piccini, stanno andando avanti i lavori di sistemazione delle aree gioco e dei percorsi vita attrezzati per gli esercizi sportivi a corpo libero, rigorosamente all’aperto e quindi consentiti dagli ultimi Dpcm. In attesa del nuovo regolamento per l’affidamento ai privati che andrà in consiglio il 28 dicembre, come conferma il vicesindaco e assessore al Verde Gianni Santilli, con una spesa di 390mila euro il Comune ha approvato il progetto per la sostituzione di scivoli, altalene e casette in legno datate con giochi per bambini nuovi e inclusivi, adatti quindi anche ai piccoli con problemi di deambulazione.
Una parte dei fondi è destinata alla riserva dannunziana, che dopo diversi anni vedrà il rifacimento dei due percorsi vita (all’interno dei comparti 2 e 4) e la sostituzione degli attrezzi ginnici «entro metà gennaio». Nel progetto è prevista anche la sistemazione di 15 aiuole annesse alle rotatorie, i cui lavori sono già partiti. L’auspicio dell’amministrazione è che, prima di Natale, si arrivi alla collocazione delle nuove aree gioco in 14 parchi della città. Nell’elenco compare il parco dello Sport in via Rigopiano, dove i giochi sono stati già sistemati, e il Florida tra via Regina Margherita e via Regina Elena, rientrato recentemente nelle disponibilità del Comune dopo la revoca della concessione all’associazione che lo ha gestito fino ad alcuni mesi fa, dove le vecchie strutture sono state rimosse e l’area verde è stata recintata.
Con il passaggio in consiglio del nuovo regolamento il 28 dicembre, già esaminato nella commissione Ambiente presieduta dal consigliere Ivo Petrelli, sarà introdotta la possibilità di assegnare la gestione dei parchi pubblici a scuole, associazioni sportive e religiose per vent’anni, in cambio di manutenzione, pulizia quotidiana, apertura e chiusura dei cancelli e, soprattutto, della possibilità di realizzare strutture mobili leggere, fino a 100 metri quadrati al posto degli attuali 32, all’interno delle quali organizzare eventi ricreativi e culturali e attività commerciali e ristorative. «In questo modo», spiega l’assessore Santilli, «si potranno ammortizzare gli eventuali investimenti che il privato andrà a realizzare. Nella delibera è prevista la messa a bando dei parchi più grandi come il Florida, il parco dello Sport, il Baden Powell in via Raffaello, il Calipari in via Caduti di Nassiriya, il parco della Caserma Cocco, a Porta Nuova. Ma se ci sono associazioni interessate anche alle strutture più piccole, l’amministrazione è pronta a metterle a bando».
Le nuove norme stabiliscono di affidare la gestione non solo a onlus, enti no-profit, associazioni umanitarie, cooperative e ditte, ma anche ad associazioni sportive dilettantistiche, associazioni ed enti di promozione sociale, scuole e istituti comprensivi, enti di culto e imprese. Finora la maggior parte dei bandi per l’affidamento dei parchi erano andati deserti oppure si erano verificate rinunce dopo l’affidamento a causa dei costi di gestione troppo elevati, con l’eccezione delle aree di Villa de Riseis e Villa Sabucchi dove si trovano anche attività ristorative.
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