Sclerosi multipla, appello di 2.500 malati

Morganti (Aism Abruzzo): «Si ripristini la procedura semplificata per la prescrizione dei farmaci»
L'AQUILA. La sclerosi multipla colpisce oltre 133mila persone in Italia, con 3.400 nuovi casi diagnosticati ogni anno. In Abruzzo sono 2.570 i casi stimati. Una patologia cronica, imprevedibile, spesso invalidante, che colpisce una persona ogni 2,5 ore e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti per il futuro, anche se esistono casi in età successiva e casi di sclerosi pediatrica, più raramente in bambini sotto i 10 anni.
Per i malati di sclerosi multipla anche accedere alla prestazioni e alle medicine può essere difficile. È quanto evidenzia, in una nota, il presidente dell'Aism Abruzzo, Vittorio Morganti, che denuncia «i pesanti disagi patiti dai pazienti affetti da sclerosi a causa del ripristino della procedura pre-pandemica, che regolamentava la prescrizione e distribuzione dei farmaci utili alla gestione della malattia».
«Grazie alla procedura semplificata, che abilitava i medici di medicina generale a prescrivere i farmaci previsti dal piano terapeutico stilato del medico specialista del Centro sclerosi multipla», spiega Morganti, «i malati potevano evitare di recarsi nei Centri per la sola prescrizione dei farmaci, sottraendosi ai disagi provocati da viaggi spesso lunghi e faticosi, oltre che ad attese estenuanti». Con la fine della pandemia, una direttiva dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha ripristinato la procedura che individuava, come unico prescrittore, lo specialista di riferimento del Centro per la sclerosi. «Il servizio farmaceutico regionale», sottolinea Morganti, «pur se con ritardo, si è attivato per predisporre un provvedimento per ripristinare la procedura semplificata attuata durante la pandemia. Purtroppo, però, l'attività posta in essere dagli uffici regionali, non risulta ancora arrivata a conclusione, nonostante le numerose sollecitazioni delle associazioni».
L'Aism parla di «un protrarsi dell'impedimento alla fruizione di un diritto e ad un pieno accesso ai farmaci, sancito dalla Carta delle persone con sclerosi multipla e dall'Agenda della sclerosi multipla» e invita «il Servizio farmaceutico della Regione Abruzzo a provvedere, con la massima tempestività, all'emanazione dell'atto che consenta ai medici di medicina generale di prescrivere direttamente i farmaci ai malati di sclerosi multipla. Farmaci previsti nei piani terapeutici stilati dai medici specialisti dei centri di cura della sclerosi multipla».
Oggi i pazienti malati di Sm sono sottoposti «ad un vero e proprio calvario, costretti ad ore di fila nei Centri specializzati e ad affrontare spostamenti e viaggi, che risultano particolarmente pesanti per chi è affetto da tale patologia», conclude il direttore dell'Aism Abruzzo, che chiede «sensibilità verso la problematica». (m.p.)

