Scommesse abusive, agenzia sotto sequestro a San Donato

6 Maggio 2021

PESCARA. Una agenzia di scommesse abusiva, che si trova a San Donato, è stata sottoposta a sequestro preventivo e chiusa per cinque giorni (per il mandato rispetto delle disposizioni anti-Covid) e i...

PESCARA. Una agenzia di scommesse abusiva, che si trova a San Donato, è stata sottoposta a sequestro preventivo e chiusa per cinque giorni (per il mandato rispetto delle disposizioni anti-Covid) e i titolari sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. È il bilancio di una operazione eseguita ieri pomeriggio dalla Divisione di polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione della questura di Pescara in collaborazione con l’ufficio dei Monopoli per l'Abruzzo - Agenzia delle Accise, Dogane e dei Monopoli, che si è mosso sotto il coordinamento del Gruppo Centro Periferia - Operazioni della direzione generale. Polizia e Ufficio dei Monopoli (il direttore regionale è Guido Dezio) hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, su richiesta del sostituto procuratore Andrea Papalia, accogliendo gli esiti di un’attività investigativa che si è sviluppata nelle scorse settimane, anche grazie alle informazioni acquisite dall’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli in materia di conti gioco.
I controlli hanno permesso di accertare che i titolari dell’attività, senza avere le necessarie autorizzazioni, effettuavano attività di raccolta e accettazione di scommesse, specie per via telematica, in violazione del divieto di intermediazione. Ai gestori dell’esercizio è stato anche contestato il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, oltre alla ricettazione, per aver utilizzato le generalità di altri soggetti ai fini dell’attivazione di conti gioco.
L’operazione ha permesso di accertare la presenza, anche su questo territorio, di un escamotage in base al quale le attività di punto di ricarica nascondono, illecitamente, altre attività riservate alle agenzie di scommesse. In questo modo vengono eluse, di fatto, tutte le prescrizioni dettate dalle norme vigenti che, tra l’altro, vietano che la presenza di sale giochi e locali assimilabili, nelle vicinanza di scuole, ospedali, palestre e chiese, essendo luoghi sensibili. Un fenomeno, questo, presente anche in altre regioni.