Scommesse, penalizzato il Pescara: due punti in meno nella prossima serie A

Confermate le richieste della procura federale: nel prossimo campionato i biancazzurri partiranno da -2. La società: faremo ricorso. Tre anni di squalifica a Nicco, la posizione dell'ex giocatore del Pescara ha causato la penalizzazione per la squadra abruzzese
PESCARA. La Commissione Disciplinare ha inflitto due punti di penalizzazione dal Delfino Pescara da scontare nella prossima stagione in Serie A, confermando le richiestre del procuratore federeale Stefano Palazzi, in merito al processo di primo grado sul calcio scommesse. La penalizzazione di due punti arriva inaspettata in casa biancazzurra e ha amareggiato il presidente Daniele Sebastiani, che dal suo ufficio ha detto all’ANSA: «Non ci aspettavamo questa decisione. Ci aspettavamo anzi di essere prosciolti».
I club penalizzati. La Commissione, presieduta da Sergio Artico, ha emesso una serie di sanzioni anche nei confronti di altre 20 società e 52 tesserati (comprese quelle dei patteggiamenti dello scorso 31 maggio), disponendo invece il proscioglimento nei confronti di 4 tesserati (Luigi Consonni, Achille Coser, Maurizio Sarri e Rjiat Shala). Per quanto riguarda i club, queste le sanzioni, tutte da scontare nella prossima stagione: -15 e 90 mila euro di ammenda per l’Albinoleffe, -8 per l’Ancona, -5 per il Monza, -4 e 35 mila euro di multa per il Novara, -4 per la Reggina, -2 per Pescara e Padova, -1 per Avesa, Empoli e Ravenna, ammenda da 50 mila euro per Sampdoria e Siena, da 30 mila per lo Spezia.
Le sanzioni ai tesserati. Capitolo tesserati: cinque anni con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc per a Mario Cassano, Luigi Sartor, Nicola Santoni e Alessandro Zamperini; 4 anni per Roberto Colacone, Alberto Comazzi, Luca Fiuzzi, Salvatore Mastronunzio, Marco Paoloni, Cesare Rickler, Mirko Stefani; 3 anni e nove mesi per Franco De Falco, Riccardo Fissore, Andrea Iaconi; 3 anni e sei mesi per Andrea Alberti, Davide Caremi, Federico Cossato, Alberto Fontana, Vincenzo Iacopino, Thomas Hervè Job, Mattia Serafini e Nicola Ventola; 3 anni e tre mesi per Giuseppe Magalini, Gianni Rosati; 3 anni per Filippo Cristante, Nicola Ferrari, Ruben Garlini, Vincenzo Italiano, Maurizio Nassi, e Daniele Vantaggiato; 9 mesi per Edoardo Catinali; 6 turni di squalifica per Vincenzo Santoruvo.
Tre anni di squalifica a Nicco. C’è anche il nome di Gianluca Nicco tra i giocatori squalificati (3 anni) dalla commissione disciplinare nell’ambito dell’indagine sul calcioscommesse. Il centrocampista 24enne ora al Frosinone dopo il trasferimento a gennaio dal Pescara (dove dalla stagione 2010-11 ha collezionato in tutto 29 presenze) finisce nel mirino delle indagini del procuratore Palazzi relative al calcio scommesse perchè contattato dal difensore del Mantova Carlo Gervasoni, suo ex compagno di squadra. Il Pescara è stato deferito proprio a causa di questa indagine.
La posizione del Pescara calcio. «Evidentemente - ha proseguito il massimo dirigente degli abruzzesi, da poco promossi nella massima serie A - in questa prima fase dell’inchiesta i giudici sportivi hanno voluto dare forza alla versione dell’accusa. Noi non siamo spaventati e andremo avanti, se ci sarà bisogno, fino al Coni. Inoltreremo subito appello perchè siamo convinti, ancora più di ieri, di non avere fatto nulla. Siamo con la coscienza a posto, totalmente estranei a questa inchiesta, e decisi - ha concluso il presidente del Pescara - far valere tutti i nostri diritti, se servirà fino all’ultimo grado di giudizio»
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