Sconti, bonus e altre promozioni per salvare il turismo in Abruzzo

Le proposte della Cna. Copertura del 50% della spesa per chi trascorre vacanze nella nostra regione Niente tassa di soggiorno fino al 2021, treni e bus gratuiti. Intanto calano dell’80% le prenotazioni
L’AQUILA. Qualche turista arriverà in Abruzzo tra agosto e settembre. Ma sarà un turismo di vicinato: ci si muoverà al massimo dalle regioni limitrofe e solo per un giorno o week end lunghi. A fronte di una caduta delle prenotazioni dell'80%, il mercato dei viaggi e dell'accoglienza recupererà al più un 20% di presenze, in una filiera che risulta tra le più colpite dall'emergenza coronavirus. Alberghi, ristoranti e stabilimenti balneari si preparano ad un'estate anomala. La Cna turismo regionale, con il presidente, Claudio Di Dionisio, indica un pacchetto di proposte di dieci punti alla Regione. Una su tutte: un bonus vacanza “Viaggia in Abruzzo”, con la copertura del 50% della spesa prevista, fino ad un massimo di 500 euro a persona, per chi trascorrerà le vacanze nella nostra regione.
STOP AND GO. Un calo di presenze del 100% e disdette che superano l'80%. La Cna parte da questi numeri per descrivere «il momento buio del turismo abruzzese. Gli alberghi sono vuoti», dice Di Dionisio, «tranne le strutture che ospitano gli operatori sanitari. Anche quando ci sarà la ripartenza, sarà “stop and go”. Non avverrà automaticamente e molte strutture non riapriranno». Continuano a piovere disdette anche per ottobre e novembre.
TURISMO DI VICINATO. Secondo le stime del Centro studi della Cna Abruzzo la prossima estate sarà caratterizzata solo dal turismo di vicinato, con fermo pressoché totale delle presenza almeno fino a luglio e un minimo di movimento a partire da agosto. «Non ci si sposterà per più di due- tre giorni», evidenzia Di Dionisio, «e prevalentemente all'interno della propria regione; qualche turista arriverà al massimo dalle zone limitrofe all'Abruzzo».
«Chi si muoverà, lo farà utilizzando mezzi propri: niente aerei, autobus e treni. Un turismo blando, quanto a consistenza e presenze, che consentirà di recuperare forse un 20% sull'80% delle disdette pervenute».
NATURA E AGRITURISMI. Il primo a ripartire, secondo la Cna, sarà il turismo esperienziale «un modello ancora più valido, in Abruzzo, per le tipicità del territorio», spiega Di Dionisio, «a contatto con la natura, nei b&b e negli agriturismi, dove il contatto tra persone è minimo. Come associazioni di categoria ci stiamo organizzando per calmierare i prezzi. In media le strutture applicheranno, per la prossima stagione, sconti dal 10 al 15%, ma c'è anche un 20% di alberghi e ristoranti che non sarà in grado di riaprire per le misure imposte per evitare il contagio».
BONUS E PROMOZIONI. La Cna ha avanzato una serie di proposte alla Regione, per incentivare il turismo in Abruzzo, da qui al prossimo anno: un bonus “Viaggia in Abruzzo”, valido per un anno, per l’acquisto di viaggi e vacanze nella filiera del turismo organizzato incoming, pari al 50% della spesa prevista con un massimo di 500 euro a persona, l'annullamento della tassa di soggiorno anche per la stagione estiva e autunnale 2021, il trasporto gratuito per un anno, per i turisti, sui trasferimenti regionali treno-bus, la defiscalizzazione delle spese per attività di promozione e partecipazione alle fiere del turismo. E ancora, contributi a fondo perduto per la sanificazione delle strutture ricettive, promozione del "Made in Abruzzo", con il coordinamento dell'Ente nazionale del turismo e player privati abruzzesi, incentivi per la modernizzazione delle attività turistiche, con concessione di contributi a fondo perduto pari al 50% per l'acquisto di servizi informatici, l'inclusione di tutti i codici Ateco, riferiti alla filiera turistica, nei fondi per l'emergenza in corso e contributi a fondo perduto per guide e accompagnatori. (m.p.)
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