Sconti fiscali e bonus alle imprese del turismo

1 Novembre 2021

Le principali novità prevista dal Piano di rilancio (Pnnr) in arrivo

PESCARA. L’Abruzzo che vive di turismo ha una grande occasione da sfruttare. Migliaia di imprese che operano in questo settore, il cui indotto moltiplica in modo esponenziale la platea dei portatori di interesse, potranno beneficiare di crediti d'imposta fino all'80 per cento della spesa, finanziamenti agevolati rimborsabili in 15 anni e contributi a fondo perduto fino a 100mila euro.
Alberghi, campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, porti turistici, parchi tematici, piscine, fiere, insomma tutto ciò che ha a che fare con un settore vitale per l’Abruzzo, come lo è il turismo, torna la sperare e forse anche a sorridere grazie a nuove forme di aiuto previste dal decreto legge per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei ministri.
A tutto questo si aggiungono le garanzie del Fondo Pmi per le neo imprese di giovani, oltre che i bonus fiscali riservati alle agenzie di viaggio e ai tour operator che investono nel digitale. Ma c’è una condizione da rispettare: gli investimenti saranno finanziati solo se migliorano la qualità dell'offerta turistica, la digitalizzazione e l’innovazione.
CONTRIBUTI, FINANZIAMENTI
E CREDITI D'IMPOSTA.
Per le imprese del turismo il Pnrr prevede, oltre a un credito d’imposta dell'80 per cento sulle spese per migliorare l'efficienza energetica, l’indice di vulnerabilità sismica, per eliminare le barriere architettoniche, realizzare piscine termali e acquistare apparecchiature, anche un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro.
Che potrà aumentare fino a 100mila euro per la digitalizzazione e l'innovazione delle strutture, in caso di imprese del Mezzogiorno, o cooperative, o costituite da donne oppure da giovani fino a 35 anni di età.
Questi incentivi saranno riconosciuti alle imprese alberghiere, agli agriturismi, alle strutture all'aria aperta, alle imprese del comparto turistico-ricreativo, fieristico e congressuale, agli stabilimenti balneari, i porti turistici, i complessi termali ed i parchi tematici.
Per quelle spese che fanno parte dello stesso progetto ma non sono coperte dagli incentivi si può comunque beneficiare di finanziamenti a tasso agevolato a patto che metà dei costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.
Ma quali sono i tempi e le modalità di erogazione degli aiuti? Per conoscerli bisognerà attendere che trascorrano 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge quando il Ministero del turismo pubblicherà un avviso con tutte le regole.
LE ALTRE GARANZIE
PER GLI UNDER 35.
Per la nascita e il sostegno delle imprese turistiche familiari o medie saranno anche concesse garanzie ai giovani fino a 35 anni. La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro per quest’anno, 58 per l’anno prossimo, 100 per il 2023 e 50 sia per il 2024 che per il 2025.
IL FONDO ROTATIVO
DELLE IMPRESE.
Il Fri prevede contributi diretti, fino al 35 per cento della spesa, per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni realizzati entro il 31 dicembre 2025, con finanziamenti agevolati e rimborsabili fino a 15 anni.
AGENZIE DI VIAGGI
E TOUR OPERATOR.
Per investimenti e attività di sviluppo digitale, potranno ottenere un credito d'imposta del 50% della spesa fino a un massimo di 25.000 euro e all’anno 2024. (u.c.)