Sconto di 3mila euro sulle tasse: a chi spetta

18 Luglio 2021

Partite Iva e liberi professionisti possono richiedere l’esonero contributivo Pronto anche un bonus fino a 800 euro con la cassa integrazione Iscro 

Esonero contributivo fino a 3 mila euro per le partite Iva e i liberi professionisti che richiedono l'anno bianco fiscale, e un bonus fino a 800 euro con la cassa integrazione Iscro. Sono questi gli aiuti destinati ai lavoratori autonomi previsti dal decreto Sostegni bis.
ANNO BIANCO FISCALE. L’anno bianco esonera dal versamento dei contributi tutti i titolari di partita Iva che hanno subito gli effetti della crisi pandemica nel corso degli ultimi mesi. Il contributo massimo spettante a ciascun beneficiario è di 3mila euro per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi di euro di risorse a disposizione nel decreto Sostegni. In particolare, la dotazione economica è destinata a finanziare l’esonero parziale dei contributi previdenziali complessivi dovuti per l’anno 2021, con l’esclusione dei contributi integrativi e dei premi e contributi dovuti all’Inail.
A CHI SPETTA. Possono richiedere l’anno bianco fiscale i titolari di partita Iva; i liberi professionisti; i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps e i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata come artigiani e commercianti; coltivatori diretti; coloni e mezzadri; medici, infermieri e altri operatori o professionisti collocati in quiescenza. Non spetta ai titolari di un contratto di lavoro di tipo subordinato; ai titolari di pensione diretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità. Questa misura consente di godere dell’esonero contributivo per tutto il 2021. Ma occorre essere in possesso di determinati requisiti: un calo di fatturato pari ad almeno il 33 per cento nel 2020, rispetto all’anno 2019; aver conseguito ricavi o compensi, relativi all’anno di imposta 2019, non superiori a 50 mila euro (criterio non necessario per coloro che hanno avviato la loro attività nel 2019 o nel 2020); ed essere in regola con il pagamento di tutti i precedenti contributi .
LE SCADENZE. Per i lavoratori autonomi e gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro al fine di coprire l’esonero dei contributi che può arrivare al massimo a 3 mila euro. Il termine ultimo per la presentazione e l’invio delle domande all’ente di previdenza sociale è fissato per il 31 luglio 2021. Nel caso in cui il lavoratore abbia già cominciato a versare una quota di contributi, è possibile richiedere il rimborso entro il 30 novembre 2021. Per i professionisti con cassa di previdenza privata, cioè coloro che sono iscritti a un albo professionale, è stato stanziato un ulteriore miliardo di euro con la scadenza della presentazione delle domande fissata al 31 ottobre 2021.
CASSA INTEGRAZIONE ISCRO. Accanto all’esonero contributivo previsto dall’anno bianco fiscale, il Governo ha deciso di introdurre anche altre misure di sostegno per i lavoratori autonomi e le partite Iva: la cassa integrazione indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa (Iscro) che godrà di un periodo sperimentale di tre anni. Si potrà effettuare una sola richiesta che darà diritto a sei mensilità di bonus variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro. L’indennità Iscro sarà pari al 25 per cento, su base semestrale, dell'ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall'Agenzia delle entrate.
I BENEFICIARI. La cassa integrazione Iscro si rivolge ai professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps e a coloro in possesso di una partita Iva attiva da almeno quattro anni; in regola con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori (a tal fine torna utile scaricare il Documento unico di regolarità contributiva online); un reddito complessivo inferiore a 8.145 euro nell’anno antecedente alla presentazione della richiesta; aver prodotto un reddito derivante da lavoro autonomo inferiore alla metà della media dei redditi dei tre anni precedenti, nell’anno antecedente alla presentazione della richiesta del bonus; e non essere percettori del reddito di cittadinanza o di trattamenti previdenziali.
LE DOMANDE. A partire dal primo luglio 2021 e fino al 31 ottobre di ogni anno è possibile inoltrare domanda all’Inps. I canali a disposizione sono diversi: il primo è online, direttamente sul portale dell’Inps, seguendo le istruzioni fornite dall’Istituto e presentando tutta la documentazione necessaria per attestare la propria posizione; oppure contattando il Contact Center dell’istituto ai numeri 803164 (gratuito da telefono fisso) e 06164164 (a pagamento da rete mobile); o rivolgendosi agli enti di Patronato. Tutti i dati e le informazioni fornite all’Inps, in sede di presentazione della domanda per la cassa integrazione per autonomi, saranno sottoposti al controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’ente previdenziale, infatti, chiamerà in causa l’Agenzia delle per verificare la sussistenza dei requisiti.
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