Scontrino elettronico al via E da luglio anche la lotteria

3 Gennaio 2020

La misura riguarda tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali Tra qualche mese con i nuovi registratori telematici partirà il gioco a premi  

PESCARA . Dal primo gennaio lo scontrino elettronico è diventato un obbligo per tutti. Partito a luglio 2019 per chi nel 2018 aveva realizzato un volume d'affari superiore a 400.000 euro, il corrispettivo elettronico si estende a tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali: dai commercianti agli artigiani, dagli alberghi ai bar ai ristoranti. Ma se questa misura incide sui commercianti e gli artigiani (come dimostra la storia del barbiere di Sulmona che pubblichiamo qui accanto), poco o nulla cambia le abitudini del consumatore. Il quale, al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta, ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. E non solo. Da luglio infatti, grazie ai nuovi registratori di cassa telematici in grado di connettersi a internet, partirà la “lotteria degli scontrini”. Per partecipare bisognerà richiedere il codice lotteria sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Avrà più chance chi paga con carte o bancomat.
Ma vediamo che cosa cambia per gli operatori. Sembrerebbe una sostanziale semplificazione delle procedure. Con l'introduzione dei corrispettivi elettronici, ha spiegato l'Agenzia delle Entrate in un approfondimento dedicato alla novità, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati direttamente all'Agenzia sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno.
Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti (come avveniva, per esempio, con le copie delle ricevute fiscali), con conseguente riduzione dei costi e vantaggi operativi: infatti, questo sistema consentirà all'Agenzia di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni per metterli a disposizione - mediante servizi gratuiti - degli stessi operatori Iva o dei loro intermediari, supportandoli nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell'imposta.
Per l'acquisto del registratore telematico o per l'adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d'imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
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