Scontro Comune-sindacati Stop alle regole per i vigili
Il consiglio rinvia il voto sul provvedimento per gli agenti della polizia municipale Trattativa in extremis per trovare un accordo, ma resta il pericolo di azioni legali
PESCARA. È tregua armata tra amministrazione comunale e sindacati sul nuovo regolamento della polizia municipale. Il provvedimento, che doveva essere votato ieri dal consiglio, è stato rinviato al 31 luglio al termine di una mattinata di riunioni tra sindaco, consiglieri e rappresentanti dei vigili urbani, in cui sono emerse forti distanze tra le parti.
Le organizzazioni di categoria continuano a contestare diverse norme del regolamento e questi pochi giorni che restano prima del ritorno in consiglio dell’apposita delibera, dovrebbero servire alla commissione per correggere e smussare quei punti controversi del testo. Se l’operazione dovesse fallire, i sindacati faranno partire un ricorso al Tar. Lo hanno confermato ieri al termine della riunione con i consiglieri. «Il rinvio al 31 luglio è un’operazione neutra», ha detto Walter Falzani del sindacato Diccap, «c’è stata un’apertura da parte dell’amministrazione comunale, ora vediamo cosa succede».
I sindacati si sono presentati nell’aula consiliare in mattinata, chiedendo di essere ascoltati. C’è stata, quindi, una sospensione dei lavori per permettere ai politici di incontrare e sentire le regioni delle organizzazioni di categoria. I consiglieri di centrodestra hanno subito proposto un rinvio della delibera. «In questa vicenda è mancato il confronto con i sindacati», ha affermato il consigliere di Forza Italia Luigi Albore Mascia. «Inviamo una copia degli emendamenti che presenteremo alle organizzazioni di categoria e poi ci vedremo tra una settimana», ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. Una proposta che inizialmente la maggioranza non ha accolto. «Personalmente ho grosse perplessità rispetto al metodo che si vuole adottare», ha fatto presente il capogruppo del Pd Marco Presutti, «abbiamo recepito le attività che, secondo noi, il corpo della polizia municipale deve svolgere». C’è voluta una successiva riunione tra il sindaco Marco Alessandrini e la sua maggioranza per decidere di accogliere la richiesta di un rinvio del voto e di un ritorno del nuovo regolamento in commissione. I sindacati di Diccap e Csa, tuttavia, avevano già richiesto il 2 luglio scorso un incontro tramite una lettera inviata al sindaco, all’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro e ai consiglieri comunali. Ma nessuno aveva risposto.
In quella lettera, le due organizzazioni di categoria avevano elencato i punti controversi del provvedimento. Ossia, l’ordinamento organizzativo e territoriale del corpo; le qualifiche e le categorie; l’attribuzione dei sottufficiali e degli operatori; i servizi di controllo; l’estensione dei servizi e i vigili di prossimità; il mutamento delle mansioni; l’igiene e la sicurezza sul lavoro, nonché gli accertamenti sanitari; i gradi, i distintivi e le onoreficenze. «Vogliamo ricordare», hanno spiegato i rappresentanti di Diccap e Csa, «che in questi ultimi anni tre diversi regolamenti di polizia municipale, che pure avevano ricevuto il parere di regolarità del dirigente, approvati senza tenere conto delle osservazioni fatte dai sindacati, a seguito di ricorso sono stati annullati dai giudici e in autotutela dalla giunta comunale». «L’amministrazione», hanno aggiunto, «si è sottratta al confronto con i sindacati e ha scelto di imporre disposizioni che, a nostro giudizio, ledono i diritti dei lavoratori della polizia municipale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

