Scontro in aula sugli appalti G7 Sotto esame le spese «urgenti»

La maggioranza presenta una variazione di bilancio da 500mila euro per coprire una serie di lavori Attaccano Pettinari, M5S e Pd. Il sindaco: «Approfondite, poi parlate». Il caso in commissione Vigilanza
PESCARA. Il G7 di Pescara è finito giovedì scorso e i Grandi della Terra arrivati a Pescara da Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone, tutti accolti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono andati via. Ma ieri il vertice ministeriale – «un primo passo verso la pace», per il centrodestra di governo; «una passerella inutile», per il centrosinistra – è stato ancora al centro della polemica politica: in consiglio comunale sono arrivati i documenti sugli appalti gestiti dall’amministrazione Masci e si è consumato un altro scontro tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione, con il gruppo civico di Domenico Pettinari, il M5S e il Pd. E oggi alle 15.30 la seduta proseguirà.
APPALTI DA 600MILA EURO
Al centro della lite, spese per oltre 600mila euro, dalla pulizia dei bagni e delle finestre dell’Aurum fino alla vigilanza privata e alle transenne, video promozionali, panchine ecosostenibili in corso Umberto e le luci artistiche sugli edifici di pregio: si tratta, quasi in tutti i casi, di appalti affidati in via diretta, quindi senza gara. A leggere gli importi in aula, contenuti in due delibere di giunta (22 agosto e 9 ottobre) che autorizzano «il prelevamento dal fondo di riserva» e in un’altra su una variazione di bilancio «urgente» (17 settembre), sono stati prima il sindaco Carlo Masci di Forza Italia e poi l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia, anche lui forzista: 5mila euro per la vigilanza privata del G7, 172mila per le luci all’Aurum e sui palazzi del Comune ed ex Inps, 133mila euro per le panchine in corso Umberto e piazza Sacro Cuore, altri 32mila euro per «la manutenzione ordinaria vari edifici comunali», 152mila euro alla voce «spese varie» (soprattutto per video e foto promozionali della città). E domani il conto delle spese sostenute dal Comune per il G7 sarà al centro di un’altra seduta della commissione Vigilanza guidata dal consigliere M5S Paolo Sola.
«variazioni al buio»
A contestare il metodo del prelievo dal fondo di riserva e delle variazioni di bilancio, approvate dalla giunta e poi ratificate dal consiglio, è stato il civico Pettinari: «Queste sono variazioni al buio», ha detto, «perché in corrispondenza delle voci di spesa non esistono le coperture in bilancio. Noi invece dobbiamo sapere da dove si prendono i soldi e magari scopriremmo che si tolgono alla lotta alla povertà e al sociale. Contestiamo l’abuso delle variazioni d’urgenza: non è possibile un ricorso sfrenato alle variazioni urgenti e utilizzare il consiglio come un organo ratificatore. Non siamo burattini che autorizzano provvedimenti quando le risorse addirittura sono state già spese».
LITE PETTINARI-MASCI
Le schermaglie tra Masci e Pettinari sono la certezza di ogni seduta di consiglio: «Consigliere, mi ascolti: io le dico cose dalle quali può imparare», così Masci si è rivolto a Pettinari spiegando la differenza amministrativa tra prelievo dal fondo di riserva e variazione di bilancio, «approfondisca gli argomenti così non dirà più cose inesatte che creano suggestione. Lei ha una percezione dell’attività amministrativa che crea confusione: sono i dirigenti che guidano l’attività amministrativa. Tanto», ha concluso Masci, «qualunque cosa facciamo, lei dice che non va bene». E Pettinari: «Il sindaco dice sempre che siamo incompetenti ma noi leggiamo le norme, invece, i consiglieri di maggioranza sono utilizzati come ratificatori».
ATTACCO M5S
«Ci ritroviamo ad approvare una delibera di giunta del 17 settembre quando ormai quelle spese sono state già fatte», ha detto Sola, «si sostengono spese, come 170mila euro per le luci, mentre la città ha altre emergenze: era davvero un’urgenza rifare l’illuminazione? E le sedute di corso Umberto? È una nota di merito o demerito che gli arredi, previsti dal finanziamento iniziale, siano arrivati soltanto grazie al G7? Non è vero», ha detto ancora Sola, «che il G7 è stato una vetrina: non ha portato niente alla città. Voi rincorrete le apparenze e lasciate la città in balìa delle emergenze».
IL PD “SPEGNE” LE LUCI
«Qui c’è molto da dire», questa la premessa del consigliere Marco Presutti del Pd, «il requisito dell’urgenza è davvero debole: sugli atti si dichiara che c’è l’urgenza ma poi non si dice perché. E comunque», ha detto Presutti sull’appalto dell’illuminazione, «non è che sul municipio si possono mettere faretti da locale alla moda che contrastano con l’austerità dello scalone; non si possono mettere i primi lustrini che capitano perché qui non stiamo in una discoteca di Scafa: il palazzo di città ha il suo decoro. E tutto», ha detto Presutti al sindaco, «secondo lo stile dell’amichettismo che riguarda il suo modo di amministrare».

