Scontro in Consiglio sulla pista di via Moro

12 Maggio 2017

Lite tra maggioranza e opposizione, la delibera per completare l’opera bloccata da 80 emendamenti

PESCARA. Dopo le proteste dei residenti, lo scontro in consiglio comunale. La pista ciclabile di via Aldo Moro stavolta ha fatto litigare maggioranza e opposizione. Ieri mattina, si è assistito ad un duro scontro sulla delibera che propone di completare il tracciato tra via Moro e Fosso Cavone tramite una variante urbanistica. Sono volate anche delle parole pesanti in aula quando hanno parlato i consiglieri di Forza Italia Vincenzo D’Incecco e il capogruppo del Pd Marco Presutti, con quest’ultimo che ha definito come «tipica intimidazione fascista» le iniziative di protesta messe in atto dal centrodestra per contestare la pista ciclabile.
Ma la delibera si è arenata su cento emendamenti presentati da Forza Italia, poi ridotti ad un’ottantina con un’opera di scrematura messa in atto dal presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli. La seduta, proseguita nel pomeriggio, è stata poi aggiornata a martedì prossimo, alle 9.
Il centrodestra, comunque, resta sul piede di guerra. La variante è l’ultimo atto necessario per completare la pista che collegherà il quartiere di Fontanelle a San Giovanni Teatino. Per questo, Forza Italia in particolare non intende cedere. «Quell’opera è avversata da tutti i residenti», ha affermato il capogruppo Marcello Antonelli, «è considerata uno scempio, oltre ad essere perfettamente inutile, un favore politico nei confronti di San Giovanni Teatino ai danni dei residenti del rione San Donato». «Oggi», ha aggiunto, «cominciamo la battaglia in aula schierandoci dalla parte dei cittadini che stanno subendo un torto con la cancellazione di 140 posti auto, per ritrovarsi con una pista ciclabile che nessuno userà mai. Sono convinto che molte opere vengano progettate senza neanche fare un sopralluogo».
«Il Movimento 5 Stelle», ha fatto presente il vice capogruppo D’Incecco, «ha votato a favore di questo progetto. Ciò tanto per ricordare che oltre ai padri ci sono anche dei cugini di quest’opera. È giusto che i cittadini lo sappiano».
Di tutt’altro parere la maggioranza. «La realizzazione di una pista ciclabile è un modo per dimostrare che esiste anche la periferia», ha concluso Presutti.(a.ben.)
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