Scontro mortale da ubriaco L’arrestato sceglie il silenzio

13 Giugno 2014

La tragedia di Villa Raspa di Spoltore in cui ha perso la vita un giovane pugile Il 25enne non risponde al Gip. L’avvocato: non ricorda nulla, scarceratelo

PESCARA. E’ rimasto in silenzio davanti al gip Antonio Grieco, il 25enne di Varese, che era alla guida della Clio che martedì sera è finita contro un muro a Spoltore e in cui ha perso la vita il pugile Leon Hamza di 18 anni. Il giovane, dopo il tragico incidente, è stato arrestato perché accusato di guidare senza patente (che gli era stata ritirata) e in stato di ebbrezza alcolica e deve rispondere anche di omicidio colposo e lesioni personali. Il giovane è stato portato dal carcere al tribunale ma, di fronte al giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, si è avvalso della facoltà di non rispondere. All'interrogatorio, oltre al gip, hanno partecipato anche il pm Barbara Del Bono e il legale del ragazzo, l’avvocato del foro di Varese, Fabio Vedani, che ha detto che il suo assistito non ha risposto alle domande del giudice in quanto non ricorda lo svolgimento dei fatti e perché lui non ha ancora avuto modo di vedere le carte. L'avvocato ha inoltre aggiunto di aver presentato la richiesta di una misura meno afflittiva del carcere «perché», ha spiegato, «si tratta di una situazione tragica ma comunque di un delitto colposo».

Nel tragico incidente avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorsi a Villa Raspa di Spoltore ha perso la vita un pugile di 18 anni originario del Kosovo che sedeva alle spalle del conducente sul sedile posteriore. L’auto, una Clio, secondo la ricostruzione della polizia stradale, ha sbandato, è finita contro un muro di una casa e poi di nuovo è schizzata in mezzo alla carreggiata come una pallina impazzita.

In auto c’erano cinque ragazzi: Grieco, il giovane pugile morto sul colpo, un 14enne finito in ospedale in prognosi riservata, un 17enne e un 24enne rimasti illesi.

Per quanto riguarda l’arrestato, si attende di conoscere l’esito degli esami tossicologici mentre dall’esame sull'assunzione di alcol effettuato dopo l’incidente è emerso che Grieco ha sfiorato la soglia di 1,5 gr/l (il massimo è 0,5).

I poliziotti diretti da Silvia Conti hanno spiegato come mai la macchina Clio fosse in strada nonostante fosse stata sottoposta a fermo amministrativo proprio dalla stradale. L’auto era stata sequestrata circa un mese fa e affidata a chi ne aveva la disponibilità, come consente la legge. E’ probabile che il mezzo attraverso vari passaggi sia arrivato, poi, al passeggero di 24 anni che è rimasto illeso e che non ha la patente; motivo per cui sarà denunciato. Nel frattempo, sarà ascoltato forse oggi un testimone che avrebbe assistito allo scontro delle fasi successive, quando Grieco sarebbe stato aggredito dai familiari degli altri giovani.

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