Scontro nella maggioranza: FdI vuole tre assessorati

Cordoma: «Abbiamo un peso esiguo in giunta, serve una revisione degli equilibri» De Martinis replica: «Non è questo il momento, ho altre questioni da affrontare»
MONTESILVANO. Fratelli d'Italia incalza, il sindaco Ottavio De Martinis frena. Il giorno dopo l'approvazione del bilancio, FdI riprende il pressing sul primo cittadino per avere una più forte rappresentanza in giunta. La sola presenza dell'assessore Paolo Di Blasio, a fronte di sette consiglieri comunali, non può soddisfare il coordinatore cittadino del partito, Pasquale Cordoma: «Il nostro gruppo rappresenta la maggioranza nella maggioranza. A fronte di sette consiglieri, abbiamo un peso troppo esiguo nell'esecutivo. Per questo abbiamo chiesto una revisione degli equilibri», dice. FdI chiede che gli assessori diventino almeno tre, cioè due uomini e una donna. Un'impostazione che lo stesso Cordoma definisce «non modificabile». Ma per tre ingressi, bisogna trovare altrettanti nomi da sacrificare. Tra tutti, l'unica esterna è Sandra Santavenere, nominata direttamente dal sindaco De Martinis a marzo. Se sarà lei a cedere il posto - ammesso che ci sarà un rimpasto - lo si vedrà. Di certo tirare fuori dalla giunta un eletto diventa più complicato.
Per quanto riguarda le figure maschili, se da un lato FdI potrebbe chiedere al suo stesso assessore Di Blasio un passo indietro, resta da capire come recuperare l'altro scranno richiesto dal partito. Per forza di cose la partita se la giocherebbero Anthony Aliano, Alessandro Pompei e Paolo Cilli. Tra i possibili subentranti i nomi più caldi sono quelli di Francesco Di Pasquale e Lino Ruggero. «Il nostro obiettivo non è di ottenere poltrone, ma avere più peso nelle scelte che riguardano la gestione della città», sottolinea Cordoma. Che prosegue: «Il sindaco mi ha assicurato che al rientro dalle ferie ci siederemo a un tavolo per trovare una soluzione». De Martinis però frena e davanti alle richieste politiche preferisce mettere quelle che lui definisce «le priorità per Montesilvano. In questo momento ho una città da amministrare, diverse questioni da affrontare e risolvere, come l'emergenza idrica, le telecamere che non funzionano e una città che vede triplicare la popolazione nel mese di agosto». E incalza: «Probabilmente Cordoma ha altre necessità, che sulla mia agenda ora non possono trovare spazio». Poi però apre al dialogo: «Il rimpasto non è scontato, ma sicuramente non mancheranno tempi e modi per affrontare le richieste di FdI. Non mi sento di dare una data o fissare scadenze: questa giunta sta lavorando bene e l'approvazione del bilancio lo testimonia. Bisogna andare avanti nell'interesse della città», conclude il sindaco.

