Scontro nella maggioranza: la Lega fa saltare la seduta

22 Dicembre 2020

Il Piano finanziario viene approvato, ma slitta il voto sui debiti fuori bilancio Resta in sospeso anche un milione di euro destinato al campus di Niko Romito

L’AQUILA. Passano, in consiglio regionale, il Documento di economia e finanza (Defr) 2021-23 e la relativa nota di aggiornamento. I due provvedimenti sono stati votati a maggioranza, non senza polemiche. Ora potrà iniziare la sessione dedicata alla legge di Bilancio, la cui discussione, però, è slittata dal 23 al 28 dicembre.
I LAVORI
Il consiglio è tornato a riunirsi ieri all’Aquila in doppia seduta, una straordinaria – che aveva all’ordine del giorno alcune interrogazioni e interpellanze – e una ordinaria. Quest’ultima, iniziata nel primo pomeriggio, si è chiusa in serata, quando è venuto a mancare il numero legale sul riconoscimento di un debito fuori bilancio contenente anche un emendamento con cui veniva stanziato un milione di euro in favore del campus “Ricerca e alta formazione Niko Romito” (è stato approvato, invece, un debito fuori bilancio di 219mila euro riguardante Abruzzo Engineering). Prima del Defr, l’assemblea ha approvato la proroga del Piano sociale regionale 2016-2018. «Il centrodestra ha riproposto un piano sul quale, nel 2016, si era astenuto, senza indicare un tempo massimo di validità della proroga. Un fallimento» ha commentato il consigliere del Pd, Antonio Blasioli.
DEFR: BOCCIATO, IL PROJECT
FINANCING OSPEDALE DI CHIETI
Il documento di economia e programmazione è passato con un emendamento, presentato dal capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, con cui è stata definitivamente cassata la proposta di project financing per l'ospedale clinicizzato SS. Annunziata di Chieti, risalente alla precedente legislatura. «Sulla proposta», ha ricordato Febbo «è pendente anche un ricorso al Tar. Il consiglio ha ribadito la mancanza della capacità economico-finanziaria del progetto, che tra l’altro, a seguito dell’attuale crisi pandemica in corso, appare ancora più carente, in quanto oggi abbiamo una situazione sanitaria completamente stravolta alla luce del mutato rapporto degli attuali bisogni assistenziali all'interno del quadro della nuova edilizia sanitaria regionale. La scelta di abbandonare il faraonico project di D'Alfonso e Paolucci, da sempre non condivisa dal sottoscritto e da questa maggioranza, ha dovuto seguire un iter molto tortuoso perché espone la Regione e la Asl a danni economici enormi. Oggi invece è arrivato il momento di accelerare sui fondi a disposizione e soprattutto di dare risposte concrete alla sanità teatina attraverso la ricostruzione delle nuove palazzine "C" e "F"».
LE OPPOSIZIONI
«Un documento senz’anima» hanno dichiarato i consiglieri dei gruppi di centrosinistra (Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Misto), «un copia-incolla di quello del 2016. Di nuovo c’è solo l’aggiornamento della spesa del Master Plan, utilizzato per il Cura Abruzzo e delle risorse europee 2014-2020. Si prepara una sessione di bilancio che presenta un taglio lineare di 50 milioni, sottratti a tutti i settori, privo di scelta politica da parte di questa maggioranza. La cifra tagliata a tutti ha intaccato in modo importante la capacità di fare del Governo regionale, ma con rammarico dobbiamo rilevare che non ha toccato alcune coperture come quelle per il festival dei cartoon e le più note per il ritiro del Napoli che non sono state sacrificate».
«La maggioranza non è stata in grado di portare a termine l'ordine del giorno a causa della Lega che ha fatto cadere il numero legale bloccando i lavori», attaccano i Cinque Stelle, «l'Abruzzo è ostaggio dei litigi e del pressapochismo di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, incapaci di andare oltre le divisioni interne perfino davanti alle difficoltà che tutto il tessuto economico del nostro territorio sta affrontando. È un fatto gravissimo».
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