Scontro su viale Marconi a 4 corsie Ricorso inviato al capo dello Stato

PESCARA. I commercianti e i cittadini riuniti nel comitato Salviamo viale Marconi, contrari al progetto delle quattro corsie, hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica...
PESCARA. I commercianti e i cittadini riuniti nel comitato Salviamo viale Marconi, contrari al progetto delle quattro corsie, hanno presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«L’unione di residenti, commercianti e professionisti», si legge in una nota diffusa ieri dal comitato, «ha portato ad uno dei tanti obiettivi in cantiere per la tutela degli esercizi commerciali, della sicurezza stradale dei cittadini e della salvaguardia dell’ambiente palesemente messi in pericolo dai lavori che l’amministrazione comunale di Pescara sta eseguendo su viale Marconi. Da settimane si sono mobilitati in tanti con una spinta e una sinergica forza che ha condotto venerdì scorso a notificare al Comune il ricorso straordinario al presidente della Repubblica per annullare i provvedimenti a monte della assurda, fantasiosa e illegittima scelta di stravolgere e distruggere tutta la realtà cittadina che gravita attorno a viale Marconi».
«Il progetto che sta attuando il Comune», spiega il comitato, «confligge infatti con l’intero assetto del territorio e sta producendo conseguenze dannose non solo per i residenti, i commercianti e i professionisti di viale Marconi ma anche di tutta la zona che gravita attorno a questa importante e principale arteria cittadina. Attorno a viale Marconi pullula la cosiddetta Pescara vecchia, con ristoranti, attività culturali, musei e teatri: l’intero indotto sta risentendo del progetto che sta attuando l’amministrazione comunale che, anche alla luce del dibattito svoltosi l’11 gennaio scorso in consiglio comunale, non rivede i propri passi, palesemente errati».
«Il ricorso straordinario al presidente della Repubblica», affermano gli avvocati Augusto Careni e Matteo Di Tonno, «rappresenta un primo passo che apre la strada verso altre azioni che percorreremo nelle prossime settimane con determinazione e sinergica operosità». «Sono emerse importanti carenze nel procedimento dell’amministrazione comunale che conducono a profili procedurali palesemente illegittimi», continuano i legali, «con il ricorso notificato vogliamo far emergere le molteplici illegittimità riscontrate per fare chiarezza e giustizia. Anche alla luce del dibattito svoltosi l’11 gennaio, nel quale la giunta ha chiaramente espresso la volontà di non tornare sui propri passi, il comitato è ancora più determinato nel far emergere l’illegittimità e la pericolosità del progetto approvato».

