Scontro sui dirigenti del Comune Spunta Vespasiano come direttore

25 Luglio 2019

Braccio di ferro nel centrodestra per disegnare la nuova macrostruttura, nascono tre dipartimenti Oggi Dezio lascia la direzione generale, allo studio anche la sostituzione di Maggitti a capo dei vigili

PESCARA. Si preannuncia una rivoluzione copernicana per i dirigenti del Comune. Il centrodestra sta studiando un piano per ridisegnare la cosiddetta macrostruttura, ossia la macchina organizzativa dell’ente e in base alla nuova mappa si procederà ad una rotazione dei responsabili dei dipartimenti e dei vertici dei vari settori.
Il primo passo è imminente. Oggi scade il contratto di direttore generale a Guido Dezio, che tornerà così a fare il dirigente. In pole position per sostituirlo c’è Tommaso Vespasiano, attuale vice direttore generale e direttore dei Dipartimento tecnico, che vanta una grande esperienza amministrativa in Comune. In alternativa, c’è Gaetano Silverii, dirigente alla Programmazione del territorio, Patrimonio, Politiche della casa e Mercati, anche lui con una lunga esperienza in settori importanti dell’ente. Il sindaco Carlo Masci potrebbe procedere già oggi alla nomina, visto che la delibera che prevede la sostituzione di questa figura apicale è stata già approvata lunedì scorso dalla giunta. Il nuovo direttore, che rimarrà in carica per l’intero mandato del sindaco, percepirà uno stipendio annuo lordo di 162.216 euro. Dezio potrebbe lasciare presto il Comune, perché ha presentato domanda sia per guidare l’Aca, sia come direttore della società dei tributi dell’ente Adriatica risorse.
Ma questo è solo il primo tassello di un puzzle ben più ampio. La maggioranza sta lavorando da alcune settimane alla riorganizzazione della macrostruttura e, secondo indiscrezioni, sarebbe in atto un braccio di ferro tra la Lega e il resto del centrodestra sugli ex articoli 110, ossia i contratti a tempo determinato da assegnare ai dirigenti che non sono in pianta stabile. Fatto sta che l’apposita delibera sulla macrostruttura avrebbe dovuto già essere approvata dalla giunta. Invece, continuano a girare delle bozze. Il centrodestra avrebbe intenzione di costituire tre grandi aree in cui inserire i vari settori, al posto dei due Dipartimenti tecnico e amministrativo di oggi.
Dalla nuova macrostruttura, comunque, dipende la scelta futura dei dirigenti. Masci vorrebbe procedere ad una rotazione completa di tutti e in questa rivoluzione potrebbe essere inserito anche il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, ma il suo contratto scade il prossimo 15 novembre. Tuttavia, la giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi una modifica alla legge sulla polizia locale che cambia i presupposti per la scelta del nuovo comandante. In sostanza, ora per nominare un nuovo capo dei vigili si potrà fare ricorso indifferentemente al personale delle forze di polizia o, in alternativa, al personale interno alla polizia municipale. Prima, invece, si poteva attingere al personale della polizia solo in assenza di un ufficiale della polizia locale con i requisiti richiesti.
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